22-25 aprile 2016
1° giorno, 23 aprile – Genova, Acquario
L’ultima volta che avevamo visitato la Liguria eravamo in due, adesso invece siamo in tre ed è per questo che abbiamo deciso di fare un giretto nell‘Acquario di Genova. Come avevamo immaginato, la nostra piccolina, Sara ha apprezzato molto la gita ed è rimasta davvero entusiasta davanti alle vasche enormi dei delfini…chissà perché i bambini e le bambine sono così attratti/e da questi dolcissimi pesci!
La sera prima ci siamo sistemati a Bolzaneto, nella bellissima Locanda di San Biagio, situata tra le colline genovesi, appena fuori dalla città, al riparo dalla confusione del centro di Genova. Il fiore all’occhiello della struttura è il ristorante: ottime specialità genovesi di carne e pesce e una paella niente male! La signora che gestisce la struttura è molto cordiale e disponibile, anche per le esigenze della nostra piccola peste!
Per tutto il pomeriggio abbiamo passeggiato per i caratteristici caruggi, avventurandoci in zone decisamente poco raccomandabili, nonostante i moniti delle signore ai crocicchi che ci invitavano a prendere altre strade. I caruggi, queste viuzze strette con palazzi addossati e localini in pietra, ricordano molto le vie del centro storico di Cagliari o quelle del Barrio Gotico di Barcellona, è un attimo e sei trasportato altrove.
Complice la stanchezza, non abbiamo voglia di cercare informazioni per cenare e così ci lasciamo convincere da un singolare “buttadentro” che alla nostra Sara sembra Babbo Natale. Ad ogni modo, si tratta del ristorante Il Galeone…non proprio una bella esperienza a causa della nostra peste che, nella sua irrequietezza, fa cadere un attaccapanni, rompendolo! Si sa, gli imprevisti accadono, ma per fortuna nessun rimborso ci viene richiesto.







2° giorno, 24 aprile – Sanremo e Triora
Se il tempo fosse stato più clemente, di questi giorni avremmo fatto un bel bagno a Sanremo, ma la giornata è ventilata, fredda e qualche nuvola minaccia pioggia, così decidiamo di fare comunque un girettto per questo grazioso paesino, tanto noto per il Teatro Ariston, dove incrociamo anche due famosi VIP (vedi foto).
Ma poi, presi da un nostro comune interesse storiografico (clicca qui per un saggio su Sante e Streghe nella storia occidentale), abbiamo la geniale idea di raggiungere un paesino che solletica la nostra curiosità demoetnoantropologica: si tratta di Triora, il paese delle streghe. Si raccontano storie incredibili su questo paese, vicende di donne processate per stregoneria poco prima del 1600, di cannibalismo verso i bambini e così, considerata la pioggia a Sanremo, decidiamo di avventurarci nell’entroterra della provincia di Imperia, alla ricerca della famigerata Triora. Inutile dire che appena lasciata la costa e presa la via della Valle Argentina, la nuvoletta della pioggia battente segue la nostra auto. Basta pensarci un po’ e subito la suggestione prende il sopravvento, saranno i segnali di oscure presenze che ci invitano a desistere? Noi decidiamo di andare avanti, ma il percorso non è per nulla agevole, la strada è impervia, le curve a gomito senza parapetto, insomma il panico è tale da farci meditare di tornare indietro. Tuttavia, noi non molliamo e così arriviamo a Triora, ma piove ed è tutto chiuso, tranne il museo delle streghe, una struttura piuttosto angusta con qualche stanza adibita alla rievocazione di quella terribile stagione.





3° giorno, 25 aprile – Genova, Cimitero monumentale
Oggi è 25 aprile, Festa della Liberazione, e per fortuna il tempo è clemente, un bel giro in città alla luce del sole non poteva mancare. Si sa, Genova è stata una importantissima Repubblica marinara e, al di là delle numerose leggende sul personaggio, sappiamo che originario di Genova era Cristoforo Colombo, il quale con le tre caravelle raggiunse il Nuovo Continente. Per ricordare l’impresa del genovese, la città presenta uno scorcio particolarmente caratteristico, che è la Scalinata delle tre Caravelle, anche se, in realtà, il suo vero nome è Scalinata del Milite Ignoto, perché si affaccia di fronte all’Arco di Trionfo su Piazza della Vittoria.
Particolarmente interessante, e non per uno spiccato senso del macabro, è il Cimitero monumentale di Staglieno di Genova, in cui riposano, tra le altre, le spoglie del patriota Giovanni Mazzini, del partigiano Ferruccio Parri, della scrittrice Fernanda Pivano e del cantautore Fabrizio De André, meta di un vero e proprio pellegrinaggio per molti fan.
E si riparte, a presto Liguria!!!




