Tra le dolci colline toscane e il buon vino….

1° giorno, 19 aprile – Collodi, Lucca, Montecatini

Si parte….la macchina è carica e si comincia a salire in autostrada per Montecatini Terme, Hotel Biondi. La formula che abbiamo scelto è la mezza pensione, infatti stiamo utilizzando un coupon di Daydreams, che avevamo ricevuto in regalo con l’acquisto di vino online, e non è male: in sostanza, il pacchetto costa 50 euro e ti permette di soggiornare per tre notti, a patto che tu paghi la mezza pensione. L’Hotel Biondi è messo bene, la colazione è ottima e la cena presenta delle varietà interessanti tra cui scegliere, eccetto per la serata toscana (con piatti fissi), che, tuttavia, si è rivelata una chicca tutta da gustare. La direzione è molto attenta alla soddisfazione dei clienti e la cordialità è il loro punto di forza. È stato molto bello, ad esempio, trovare in camera per il giorno di Pasqua un uovo di cioccolato per le bambine; considerando che noi non ci avevamo pensato, ci hanno risolto un problema non da poco.

Tuttavia, prima di arrivare in albergo, facciamo una piccola puntatina a Collodi, il paese di Pinocchio, dove si trova un parco tematico molto carino, a misura di bambini, ma senza troppe pretese, infatti conserva la bellezza e l’autenticità di un parco d’altri tempi.

All’imbrunire riusciamo anche a fare un salto a Lucca, davvero carina con la sua Piazza dell’Anfiteatro, una piazza ovale, circondata da localini in cui gustare tipiche portate toscane.

Dopo la cena presso l’Hotel Biondi, un giro di esplorazione per Montecatini è doveroso. L’albergo è situato nella zona più viva della città, una via piena di strutture ricettive, pub e ristoranti davvero carini, anche per il loro design. Ma c’è da dire che anche in centro c’è vita. Montecatini, che è stato un centro termale molto in voga negli anni ’80 e ’90 ha saputo rinnovarsi e restare al passo con i tempi, a differenza di altri centri termali della Toscana.

2° giorno, 20 aprile – Pisa, Viareggio

A sorpresa decidono di raggiungerci dei cari amici che vivono a Roma e insieme facciamo un giro a Pisa. La giornata è bellissima, Campo dei miracoli è pieno di gente e anche noi, dopo aver fatto un giro nel Battistero e nel Duomo, per cui occorre un biglietto unico, possiamo rilassarci sul prato, mentre i bambini corrono, approfittando del primo sole. La Torre ha un fascino incredibile, uno smacco alle leggi della fisica, ma la fila per salire in cima è troppo lunga, per cui desistiamo e ci accontentiamo di girarle intorno.

Un aperitivo veloce in un localino della zona e poi si opta per un giro al mare: Viareggio è la meta più accreditata. Collocata alla fine della litoranea sud, la spiaggia libera sabbiosa alle 18.00 si presenta pressocché deserta, a parte qualche operatore degli stabilimenti, che si prepara per aprire la stagione balneare. Anche il vento è molto forte, ma il panorama che si apre alle spalle con le montagne delle Alpi Apuane è davvero incantevole. Alle 18.30 il vento si ferma e l’occasione è ghiotta per tuffarsi e fare il primo bagno del 2019!!!

Noi abbiamo cena presso l’Hotel Biondi, mentre i nostri amici prenotano un tavolo al Ristorante GioviAle, accanto al nostro albergo e ci riferiscono che ne vale la pena, le portate sono buone e il locale è molto curato, si nota anche dall’esterno. Per il dopo cena facciamo insieme un giro in centro, dove c’è molta gente, anche perché è sabato.

3° giorno, 21 aprile – Firenze, Certaldo

È il giorno di Pasqua, ma noi decidiamo comunque di fare un giro a Firenze, sempre con i nostri amici, e riusciamo addirittura a parcheggiare in centro alla modica cifra di 36 euro a macchina per un paio di ore. Complice il bel tempo, Firenze è stracolma di gente, si fa fatica a camminare per strada, per cui riusciamo a fare un giretto sul Ponte, nei pressi degli Uffizi, davanti e intorno a Santa Croce, a mangiare un panino con il lampredotto nella salumeria che si trova sulla destra della chiesa e poi ci rimettiamo in macchina per Certaldo, il paese del Boccaccio.

Per arrivare a Certaldo bisogna atraversare la collina toscana e in questi casi anche solo il viaggio in macchina vale l’impresa della vacanza. In aprile la collina senese si presenta verde, lussureggiante e rigogliosa, alcune ville sono meravigliose, i viali di cipressi sono spettacolari, le file di viti regolari scandiscono uno dei paesaggi più belli del nostro paese. Alla fine si arriva a Certaldo Alto, un piccolo borghetto raggiungibile con filovia oppure con un pulmino messo a disposizione dall’amministrazione. 

Nemmeno il tempo di mettere piede nel borghetto che decidiamo di fermarci in un’osteria, l‘Enoteca Boccaccio, per l’appunto, per rinfrescarci: fu così che ci stordimmo con, nell’ordine, una Passerina, una Vernaccia di San Gimignano e, per non farci mancare nulla, un Chianti, il tutto accompagnato con salumi e formaggi tipici della zona…anche grazie al vino, tutta l’esperienza di Certaldo è stata vista in un’ottica molto più affascinante e gioviale!

Bisogna velocemente tornare in Hotel perchè abbiamo la cena toscana in programma e non vogliamo perdercela! Dopo cena decidiamo di fare un salto a Montecatini Alto in macchina, ma si può fare anche in funivia. Sfidiamo il ventaccio di primavera che sferza la collina e percorriamo intorno il paesino sulle mura, per poi provare ad entrare nel centro, che non è così semplice, considerato il gorgo di viuzze che la caratterizzano. Alla fine, gonfi di vento, riusciamo ad arrivare nella piazzetta, che si presenta davvero bella, non ce l’aspettavamo così graziosa, illuminata dalle luci dei locali. Purtroppo, non possiamo fare altro che percorrere via Talenti e ritornare giù con grande dispiacere a causa della situazione meteorologica.

4° giorno, 22 aprile – Pistoia, San Gimignano, Monteriggioni, Siena, Orbetello

Il nostro tour prosegue per il sud della Toscana, lasciamo l’Hotel Biondi per raggiungere il Park Hotel di Orbetello, una struttura facilmente raggiungibile, sulla strada principale del paese. Il Park Hotel è stato di recente ristrutturato, per cui le camere profumano di nuovo e a noi è stata concessa una doppia molto confortevole a prezzi modici, solo per il fatto che avevamo le bambine. La reception e il personale sono molto attenti alle esigenze dei clienti, pronti a risolvere ogni tipo di problema in cui si può incorrere, come ad esempio un asciugacapelli bruciato! La colazione è abbondante, con prodotti di qualità ed è stato curioso notare che alla nostra recensione su Tripadvisor, in cui avevamo fatto notare che al posto del bacon ci fosse la pancetta, la direzione avesse risposto elogiando il nostro palato e giustificando la scelta per venire incontro ai gusti degli italiani!!!

Ad ogni modo, l’arrivo a Orbetello è previsto in serata e nel frattempo abbiamo pensato ad un paio di mete davvero interessanti. La prima tappa è Pistoia, una passeggiata in centro fino a Piazza del Duomo per visitare la Cattedrale di San Zeno e il Baptisterium. La città è quasi deserta, c’è da dire che è lunedì di Pasquetta, ma a parte questo, la troviamo un po’ decadente, poco accogliente per i turisti.

Proseguiamo per San Gimignano, il paese delle torri, che si intravedono già lungo il percorso. La cittadina è molto bella, curata e frequentata, conviene fare un giro da via San Matteo fino a via San Giovanni, passando per piazza del Duomo e piazza della Cisterna, ma anche perdersi tra i vicoli è una bella esperienza, alla scoperta di ristoranti e locali di artigianato. La Gelateria Dondoli è una tappa fissa per i turisti a San Gimignano e lo si nota dalla fila che bisogna fare per gustare il loro gelato.

La tappa successiva è Monteriggioni, ma, una volta raggiunto il paesino, comincia a piovigginare, bisogna decidere sul da farsi….e, ovviamente, decidiamo di visitarlo con ombrello alla mano! Monteriggioni è una perla nella campagna toscana, piccola e tenuta bene, abitata da poche anime e presa d’assalto dai turisti. Le mura sono completamente percorribili, ma in alternativa si può fare una passeggiata da Porta Franca a Porta Fiorentina, passando per piazza Roma. La pioggia aumenta, ma noi, da veri temerari, continuiamo la nostra passeggiata, anche alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti e l’Osteria Antico Travaglio fa proprio al nostro caso! L’unica cosa che ci ha lasciati perplessi di Monteriggioni è stata la scelta di aver sistemato al centro della piazza, l’unica del paese, molte bancarelle, che impedivano di percepire la bellezza del paesino nel suo complesso.

La pioggia aumenta, ma siamo vicini a Siena e non vogliamo rinunciare a visitarla. Quando arriviamo in città, la piaggia è davvero forte, scegliamo un parcheggio vicino alla piazza e ci avventuriamo atrezzati di ombrelli e impermeabili. Un salto fugace per Piazza del Campo, la cui architettura particolare e la funzionalità peculiare è messa in evidenza dal fluire della pioggia, che scorre tutta verso l’estremità che presenta i chiusini, e poi veloce verso il Duomo romanico-gotico della città. Purtroppo siamo arrivati in ritardo, per soli cinque minuti non riusciamo ad entrare, ma vale la pena soffermarsi anche per dieci minuti ad ammirare la facciata in tutti i suoi particolari, a costo di inzupparci.

Si riprende il viaggio verso Orbetello, attraversando un temporale pazzesco, acqua, vento e lampi. Dopo il check in presso il Park Hotel ci facciamo consigliare un posto per la cena e finiamo al Ristorante I Pescatori. È tardi, sono circa le 22.00, le bambine sono affamate, ma ci accolgono ugualmente per un antipasto e un primo, i tempi di cottura dei secondo sarebbero troppo lunghi. La formula de I Pescatori è davvero alternativa: si ordina e si paga subito in cassa da un menù scarno, fatto di 3/4 scelte per ogni portata, perché usano solo prodotto locale, pesce a Km0, e poi ti accomodi. L’attesa è minima e subito arrivano gli antipasti e poi i primi: uno spaghetto all’orata e un ragù di spigola…le bambine apprezzano….e anche noi, in effetti. Ristorante consigliatissimo, sia per i piatti sia per i prezzi!!!

5° giorno, 23 aprile – Terme di Saturnia

Il tempo è decisamente pessimo…per cui con tutta calma ci gustiamo la buona colazione e decidiamo di fare un giro in macchina intorno alla penisola dell’Argentario, legata da tre sottili lembi di terra alla costa toscana. Da Orbetello è sufficiente percorrere un lungo e suggestivo ponte collocato all’interno della laguna, il lembo centrale, e si raggiunge la località di Terrarossa. Proseguendo verso destra si raggiunge Porto Santo Stefano, ma già nel percorso per arrivare nella caratteristica cittadina si possono notare interessanti calette con acqua cristallina, illuminata da sporadici raggi di sole in una giornata veramente uggiosa. Il giro intorno all’Argentario permette di notare a distanza l’Isola del Giglio, ma anche molte altre calette e spiagge che in estate potrebbero essere davvero interessanti, ma ad un certo punto ci imbattiamo in una fitta nebbia che ci impedisce di proseguire oltre, per cui nei pressi della Spiaggia Le Cannelle decidiamo di tagliare e virare verso Porto Ercole per un giro sul molo, sferzati dal vento e dagli schizzi delle onde!

Le previsioni danno bel tempo nel pomeriggio, quindi ci dirigiamo verso le famigerate Terme di Saturnia, attraversando la Maremma. Le Cascate del Mulino, che si trovano nel parco delle Terme di Saturnia e che comprende anche una spa e un golf resort, sono delle cascate naturali di acqua calda e sulfurea, un vero spettacolo della natura, una delle poche attrazioni naturali libere, gratuite e fruibili per tutti in Italia. L’esperienza è bellissima, a fronte dei 15 gradi esterni, immergersi nei 37.5 gradi della cascata e lasciarsi inondare dall’acqua che cade dall’alto equivale ad un trattamento terapeutico e rilassante degno della migliore spa! Anche Sara si diverte a sguazzare nelle calde acque della cascata, mentre Gaia fa la ritrosa e non vuole bagnarsi! Dopo il bagno rigenerante ci si può rifocillare a prezzi modici nel chiosco che si trova nei pressi delle Cascate del Mulino, anche perchè è arrivata la pioggia a spaventare i meno temerari…gli altri rimangono tranquillamente in acqua!

Per la serata non è facile trovare un posto per cenare a Orbetello, piove, alcuni locali segnalati dalle guide sono chiusi e quelli aperti sono affollati senza previsioni per il rimpiazzo dei tavoli. Tuttavia, nell’invano girovagare ci imbattiamo nella Trattoria da Lucia, piccola, con pochi tavoli, sembra un locale per coppiette e per noi potrebbe essere decisamente fuori target con le bimbe affamate e moleste! Contro ogni aspettativa, la Trattoria da Lucia si rivela accogliente, disponibile a farci la pastina per Gaia, solerte nel servizio, ma soprattutto dotata di un’ottima cucina: una buonissima costata fiorentina da chilo servita su pietra lavica è la conclusione di una serata cominciata decisamente male! Anche l’agnello fritto non è male e il vino toscano all’altezza!

6° giorno, 24 aprile – Terme di San Filippo, Bagno Vignone, Chianciano Terme

Lasciamo Orbetello con grande rammarico perché il tempo è davvero bello, ma la nostra tabella di marcia prevede altro per la giornata…potremmo sempre decidere di ritornarci…magari in estate per fare un bagno nelle limpide acque dell’Argentario!

La prima meta della giornata è Bagni San Filippo nel comune di Castiglione d’Orcia nella provincia di Siena. Oltre allo stabilimento termale, c’è una zona libera, detta Fosso bianco, facilmente raggiungibile in macchina, in cui le acque termali scorrono a valle e formano delle pozze in cui è possibile farsi il bagno, ma la cosa più spettacolare da ammirare è la concrezione di carbonato di calcio che forma rocce bianchissime, tra cui la famosa balena bianca. Per raggiungere il sito, si parcheggia la macchina e si percorre un sentiero a tratti ripido e, considerando che il giorno prima ha piovuto, noi lo troviamo decisamente infangato, motivo per cui la nostra Sara non vuole più sentir parlare di Bagnai San Filippo, bollata ormai come «la peggiore avventura della sua vita»! Forse anche a causa delle piogge, le pozze non sono pulitissime, per cui decidiamo di non bagnarci e proseguire oltre, anche perché siamo già abbastanza infangati!

A circa una mezzoretta di macchina da Bagni San Filippo si trova Bagno Vignoni, un bellissimo borghetto del comune di San Quirico d’Orcia che presenta una piazza centrale, la Piazza delle Sorgenti, che, in realtà, è una vasca di acqua termale. L’acqua poi scorre lungo un selciato verso il Parco naturale dei mulini e in questo rigagnolo è possibile immergervi i piedi per un salutare pediluvio. Mentre l’acqua discende a valle, forma delle cascate e, infine, delle pozze limpidissime in cui è possibile fare il bagno, anche se nel frattempo si è raffreddata.

La destinazione finale della giornata è Chianciano Terme, dove abbiamo prenotato una stanza presso l’Hotel Iris. L’albergo risente di quello che è il clima generale che si respira a Chianciano Terme e che non riflette la situazione del resto della Toscana: si ha l’impressione di essere completamente abbandonati! Gli arredi dell’albergo sono datati, la carta da parati scrostata, il personale è cordiale, ma spesso è assente, la reception vuota, per la colazione non c’è nessuno in sala e comunque ti offrono solo cornetti e bavande dalle macchinette, insomma c’è bisogno di un restyling.

Dopo il check-in decidiamo di fare un giro nel centro storico in cerca di un ristorante e troviamo solo desolazione! Purtroppo, il centro storico, che sarebbe anche caratteristico per la sua architettura e per i suoi punti panoramici, da cui si apre una meravigliosa visuale sulla collina senese e sul Lago Trasimeno, è completamente deserto e non vi è alcun locale, alcun ristorante. Ritorniamo in basso, in città, e tra i pochi ristoranti aperti c’è l’Osteria dell’Angolo, dove si mangia davvero bene, il personale è gentile e disponibile e i caratteristici “pici” con pesce o chianina sono ottimi, ma anche gli antipasti e i dolci non sono male.

7° giorno, 25 aprile – Orvieto e rientro

Il 25 aprile è il giorno del rientro, ma lungo la strada da Chianciano per la Puglia ci si imbatte in Orvieto, in provincia di Terni, in Umbria, per cui decidiamo di fare un giretto per il borgo medievale e bisogna dire che ne vale davvero la pena. Sarà perché venivamo dalla delusione del borgo di Chianciano Terme, sarà perché comunque è giorno di festa, ma siamo rimasti entusiasti della vivacità del paesino, pieno di strutture ricettive, di ristoranti, negozietti tipici, salumerie dove gustare dell’ottima porchetta accompagnata da un buon bicchiere di vino.

Il Duomo di Orvieto è spettacolare sia all’esterno sia per gli interni e le vetrate, un vero capolavoro dell’architettura gotica italiana. Da visitare è anche il Pozzo di San Patrizio e la Piazza della Repubblica con la Chiesa di Sant’Andrea, dove è possibile fare un tour sotterraneo e ammirare la strana Torre dodecagonale

E adesso tutti a casa!!!!

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