I paesaggi, la natura e la gastronomia della Tuscia romana a partire da Civita di Bagnoregio

1° giorno – Civita di Bagnoregio, Celleno, San Martino al Cimino

Alla scoperta dei Borghi più belli d’Italia, i mattiperiviaggi si lanciano alla scoperta della Tuscia romana, nella provincia di Viterbo, distinta dalla Tuscia ducale, corrispondente all’Umbria e dalla Tuscia longobarda, cioè l’attuale Toscana. Il nostro tour, accompagnato da carissimi compagni di viaggio, comincia da Civita di Bagnoregio, una perla naturalistica, architettonica e storica, non a caso set cinematografico di diversi film di successo. Si tratta di un borgo quasi disabitato, infatti è stato definito “Il paese che muore”, anche se, in realtà, pullula di turisti che arrivano da tutto il mondo. A Civita si accede per mezzo di un ponte pedonale in cemento armato, spesso sferzato dal vento, considerato che il borghetto si trova nel mezzo di una vallata di formazioni argillose e tufacee, detta “Valle dei calanchi”. La cittadina è di epoca etrusca con preziose necropoli, disseminata da vicoli e abitazioni di periodo medievale e rinascimentale. Da Civita di Bagnoregio si passa a Celleno, detto anche “Il borgo fantasma, un paesino con un caratteristico Castello, che, in seguito ad un terremoto, si è andato progressivamente sgretolando a causa della formazione tufacea dei suoi terreni. In serata ci si dirige verso San Martino al Cimino, una frazione di Viterbo situata in collina, dove soggiorneremo presso il Balletti Park Hotel con la fantastica formula dei Daydreams. A noi e ai nostri amici vengono assegnati due cottage molto carini, sebbene un po’ datati, ma la nota più interessante è il ristorante convenzionato, la Tavernetta Il Cavaliere: portate ottime e una cantina niente male (Clicca qui per la nostra recensione)!

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2° giorno – Bomarzo, Sant’Angelo di Roccalvecce

Per il secondo giorno facciamo felici le nostre bambine e i nostri bambini con due tappe alla loro portata: il Parco dei Mostri, noto anche come Sacro Bosco o Villa delle meraviglie di Bomarzo, risalente addirittura al XVI secolo e il paese di Sant’Angelo di Roccalvecce, detto anche il “Paese delle fiabe”. Il Parco dei Mostri di Bomarzo è un luogo davvero suggestivo in cui si ergono maestose sculture in basalto che riproducono mostri mitologici, misteriose divinità, sfingi e strani animali. Non trascurabile è anche l’aspetto naturalistico, infatti è preservata nel Parco una notevole biodiversità floreale. Famosa, tra l’altro, nell’iconografia è la figura dell’Orco, un enorme mascherone con la bocca spalancata, mentre, per provare a stare male (senza aver ancora bevuto!), ci si può fare un giro all’interno della Casa storta, che per la sua strana architettura ha entusiasmato i bambini e le bambine. Sempre per allietare le passeggiate dei più piccoli, facciamo tappa, a pochi chilometri da Bomarzo, nel “Paese delle fiabe”, Sant’Angelo di Roccalvecce, un piccolo borghetto in cui le facciate delle case sono state dipinte con immagini che ricordano le più famose fiabe e con i personaggi più amati dai bambini e dalle bambine…anche i grandi per un giorno ritornano piacevolmente fanciulli!

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3° giorno – Montefiascone, Vitorchiano, Viterbo

Per l’ultimo giorno il programma prevede un giro a Montefiascone, un paesino arroccato metri s.l.m. e affacciato sul Lago di Bolsena. La meta non è scelta a caso, ma, essendo zona di produzione di buon vino DOC, in particolare il famoso EST! EST!! EST!!!, si è deciso di andare a fare un buon aperitivo. Purtroppo, l’opportunità sfuma perché un temporale improvviso si abbatte su di noi e sulla Rocca dei Papi, che decidiamo comunque di visitare sotto la pioggia battente! Nel pomeriggio si scende a valle verso Vitorchiano, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, un paesino costruito sopra una rupe costellato da abitazioni scavate nella roccia. In serata approfittiamo per un giro a Viterbo, ancora sotto la pioggia, ma il lampo di genio sta nel fare un salto presso il famoso Salumificio Coccia per svaligiarlo e tornare nel cottage per l’aperitivo prima della cena!

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