Pasqua nella verde Umbria del sud: Foligno, Spoleto, Todi, e Cascata delle Marmore

1° giorno, 6 aprile 2023 – Todi (PG), Montefalco (PG)

Torniamo volentieri in Umbria, il cuore verde della nostra Italia, per visitare borghi e siti naturalistici che ci erano sfuggiti nel nostro primo viaggio di qualche anno fa.

Abbiamo selezionato una serie di luoghi, situati perlopiù nel sud della regione, facendo base a Bevagna, presso l’Agriturismo Etico Le Grazie, una struttura a gestione familiare in aperta campagna con poche camere e personale sempre disponibile e gentile. La formula agriturismo di permette di cenare in loco per qualche sera con prodotti tipici locali, come ottimi salumi, formaggi con varie confetture e pasta ripiena davvero squisita, tutto davvero fatto in casa e a km0, apprezzabile filosofia di gestione!

Prima di arrivare in agriturismo, tuttavia, abbiamo messo in programma la visita di Todi (PG) e Montefalco (PG), che si trovano nei pressi di Bevagna. È più comodo se si lascia l’auto nel parcheggio a pagamento, entrando in città dalla Porta Orvietana, da cui poi si può accedere ad un ascensore gratuito e raggiungere il la parte più alta per godere il panorama dalla terrazza attigua a Viale della Consolazione.

Nella sagrestia della Chiesa di San Fortunato sono conservate le spoglie di Jacopone da Todi, il famoso poeta medievale, inoltre è possibile accedere al Campanile, salendo solo 153 gradini, da cui poi apprezzare una visuale a 360° sulla città. Da Piazza del Popolo si accede al Duomo, una costruzione gotica con una cripta adibita a muse, ma ciò che non bisogna assolutamente perdersi a Todi è la Chiesa della Santissima Nunziatina, detta la “Piccola Cappella Sistina“. Pagando un biglietto di pochi euro è possibile accedere a questa piccola meraviglia: una chiesetta tutta affrescata che richiama davvero la Cappella Sistina. Lasciando la parte alta del paese, si può raggiungere il Tempio di Santa Maria della Consolazione, di tutt’altro stile rispetto al resto dell’architettura cittadina, infatti con le sue cupole risulta essere uno degli edifici simbolo dell’architettura rinascimentale.

Da Todi ci spostiamo a Montefalco, un piccolissimo paese inserito tra i borghi più belli d’Italia, famoso per il tipico vino locale, il Sagrantino di Montefalco, ma anche per essere stato un luogo caro a San Francesco e all’imperatore Federico II, che gli avrebbe dato anche il nome! Prima di lasciare il borghetto, ci fermiamo per un bicchiere di buon vino in Piazza del Comune e, attratti dal richiamo del programma televisivo 4 Ristoranti, scegliamo L’Alchimista. Qui è posizionata una Big Bench all’interno di una cantina e noi non ce la facciamo sfuggire (clicca qui per la Big Bench di Montefalco).

2° giorno, 7 aprile 2023 – Eremo Santa Maria Giacobbe, Cascate del Menotre, Foligno (PG), Spello (PG)

Troppo relax fa male, per cui oggi si cammina!!! In prima battuta si raggiunge l’Eremo di Santa Maria Giacobbe e poi dopo si scarpina fino alle Cascate del Menotre. Da Bevagna bisogna raggiungere la località di Pale, che si trova nel comune di Foligno, e, dopo aver parcheggiato in uno spiazzo probabilmente privato (è l’unico che c’è!), si raggiunge una piccola piazzetta. Da qui si aprono diversi sentieri: il primo porta alle Grotte dell’Abbadessa, ma siamo sfortunati perché aprono al pubblico all’indomani e poi vi è una troupe della RAI a fare delle riprese. Optiamo per salire immediatamente all’Eremo, approfittando della freschezza del mattino. Il sentiero è tutto sommato facile, ma impegnativo con quale punto pericoloso sul ghiaione, ma le nostre bambine hanno affrontato il percorso con entusiasmo, quindi potete farcela anche voi! Alla fine del sentiero si raggiunge l’Eremo, completamente incastonato nella roccia, ma visitabile solo con prenotazione presso le associazioni locali.

Le Cascate del Menotre si trovano a valle, ma, come al solito, la discesa si rivela più faticosa della salita…però alla fine del percorso sterrato si apre uno scenario naturalistico incontaminato e molto gradevole. Anche qui bisogna attendere che la troupe della RAI faccia il suo bel servizio giornalistico e dopo le Cascate sono tutte per noi…non c’è nulla di più rilassante che ascoltare lo scrosciare dell’acqua cadere dall’alto e sentire addosso il refrigerio con il profumo del bosco.

Lasciamo la località di Pale per fare un giro nella città di Foligno, pensando di essere di fronte ad un paese di interesse storico, ma abbiamo dimenticato che Foligno fu quasi completamente distrutta durante la Seconda Guerra mondiale e adesso si presenta come una città piuttosto moderna. Un punto di notevole interesse artistico è all’interno della Chiesa della SS. Trinità in Annunziata, dove si trova la Calamita Cosmica, una scultura enorme a forma di scheletro coricata sul pavimento realizzata dall’artista Gino De Dominicis.

Molto più graziosa è, invece, Spello (PG), un bel ritorno dopo diversi anni. Il paese, anch’esso inserito tra i borghi più belli d’Italia, si caratterizza per i suoi vicoli e case in pietra, tutto impreziosito con cura da addobbi floreali, che lo rendono quasi un presepe.

3° giorno, 8 aprile 2023 – La Scarzuola a Montegiove (TR), Città della Pieve (PG), Ducato di Salci

Consigliamo vivamente l’esperienza alla Scarzuola, a Montegiove (TR). Si tratta di un luogo immaginifico, surreale come la persona che vi abita, cioè l’architetto Marco Solari, un folle visionario che ha cercato di interpretare il progetto che fu di Tomaso Buzzi, colui che acquisì il luogo nel 1956. Prima di quella data in quel sito vi era solo un convento francescano, fondato dallo stesso San Francesco nel 1218, ma fino a quella data in totale stato di abbandono. Qui il santo piantò un cespuglio di lauro e delle piante di rose e per alimentarle fece in modo di far giungere nel sito una fonte d’acqua. Ben presto la zona venne popolata dalla Scarza, una pianta palustre con la quale il santo si costruì una capanna per dimorarvi. Una volta acquisita dal Buzzi, tra il 1958 e il 1978 egli cercò di dare forma al progetto di una Città ideale, croce e delizia di tutti quei filosofi-profeti utopisti che pensarono di realizzare al tempo stesso un ideale architettonico e politico insieme. E, tuttavia, la “città ideale” di Tomaso Buzzi, così come per Marco Solari, che ci vive ancora è un trappola, ma forse ogni “città ideale” si trasforma nel momento stesso in cui diverta “reale”: proprio mentre Buzzi e Solari danno libero sfogo alla loro creatività, generando questa macchina teatrale, quale è La Scarzuola, fatta di 7 teatri, un’acropoli, scale impossibili, piazze impraticabili, edifici affastellati, ma vuoti e inaccessibili, labirinti prospettici, mostri che richiamano le figure di Bomarzo e statue steatopigiche che rimandano alla fertilità, colonnati fuori asse in stile palladiano, stanze segrete fitte di rimandi esoterici e mistici, essi ne rimangono intrappolati, gli unici custodi di un mondo che ha bisogno di una spiegazione per sussistere, di una guida che poter effettuare un viaggio di esplorazione interiore in quello che è l’inconscio, perché per ogni iniziazione esoterica c’è bisogno di un iniziato e di un adepto e c’è bisogno di ricreare una nuova semantica a supporto della costruzione di un mondo nuovo: spesso tutto ciò si rivela una trappola! (Clicca qui per prenotare la Scarzuola).

A pochi kilometri da Montegiove si trova Città della Pieve, un borghetto medievale famoso soprattutto per essere il paese natale del Perugino. Oltre alla bellezza urbanistica, a Città della Pieve si possono ammirare le opere del pittore un po’ sparse tra le varie chiese, in particolare è da segnalare il Battesimo di Cristo nel Duomo. Caratteristico è anche il Vicolo Baciadonne, una viuzza di circa cinquanta centimetri di larghezza, il più stretto d’Italia…meta di innamorati da tutto il mondo.

Essendo a caccia di suggestivi borghi abbandonati, abbiamo scoperto che al comune di Città della Pieve appartiene il Ducato di Salci, precedentemente enclave dello Stato Pontificio. Lo chiamano “il borgo che non deve morire” e sarebbe un vero peccato lasciare all’incuria e all’abbandono un luogo così magico. Circondato da mura, dotato di un castello, di una chiesetta, una piazza e due torri, Salci si presenta, in realtà, ancora ben tenuto, infatti negli anni ’90 è stato già recuperato una volta con una foresteria abbastanza nuova. Oggi potrebbe essere recuperato e diventare un bellissimo luogo di meditazione, incontro, di ritiro spirituale e non oggetto di vandalismo, sarebbe un peccato “lasciarlo morire”.

4° giorno, 9 aprile 2023 – Rasiglia (PG), Fonti e Tempietto del Clitunno, Big Bench, Trevi (PG), Bevagna (PG)

Il nostro quarto giorno in Umbria si apre con una Big Bench (clicca qui per scoprire le nostre Big Bench), quella di Bevagna (PG), per poi spostarci verso Rasiglia, un borghetto che, in realtà, fa parte del Comune di Foligno. Rasiglia è chiamata il “Borgo dei ruscelli” poiché è percorsa da tantissimi corsi d’acqua, cascate, sorgenti e pozze, che costituivano la fonte di energia idroelettrica per alimentare l’indotto tessile, molto fiorente nella zona. Percorrendo un breve sentiero alle spalle del borghetto si può raggiungere ciò che resta del Mastio di Rasiglia, risalente al XIV secolo, nei pressi di cimitero. Ovviamente, il paese è preso d’assalto dai turisti, molto frequentato e anche trovare posto in uno dei pochi ristoranti è difficile, tuttavia optiamo per un buon panino con la porchetta e scopriamo che…gli umbri la servono rigorosamente fredda!!!

Per restare in tema acquatico, decidiamo di raggiungere il Parco delle Fonti del Clitunno, un tranquillo parco storico con un percorso con molto impervio, a prova anche di bambine.

5° giorno, 10 aprile 2023 – Cascate delle Marmore

Terminiamo il nostro viaggio in Umbria con un bel percorso naturalistico presso la Cascata delle Marmore. Avremmo voluto fare diverse attività, ma siamo condizionati dalla stagionalità e dal tempo a disposizione. Per viaggi programmati e con gruppi numerosi, il consiglio è sempre quello di prenotar prima, anche per questioni relative al parcheggio (clicca qui per prenotare i biglietti delle Cascate delle Marmore).

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