Storia, spiagge paradisiache e cultura greca tra Peloponneso e Attica: il nostro diario di viaggio 🇬🇷

1° giorno, 24 luglio – Partenza da Bari

Ci siamo, si parte per il nostro lungo viaggio in Grecia! Quest’anno abbiamo deciso di prenderci 15 giorni di vacanze per girare gran parte del Peloponneso, spingendoci anche verso Atene e l’Attica, per arrivare fino a Capo Sunio. La nostra partenza è prevista da Bari con auto al seguito, bisogna prepararsi a ben 17 ore di viaggio in traghetto per Patrasso!!! 😪😪😪

2° giorno, 25 luglio – Arrivo a Patrasso e piccola disavventura!

Finalmente, dopo una estenuante traghettata, che però serve per generare la giusta aspettativa per la vacanza, sbarchiamo dalla Pireus I della SuperfastFerries a Patrasso. Il nostro programma prevede una prima tappa a Diakopto per salire a bordo del trenino a cremagliera che attraversa le Gole del Vouraikos e così, dopo una quarantina di minuti di macchina tra curve e montagne, da Patrasso arriviamo a Kalavrita. Qui ci accorgiamo che, avendo messo sul navigatore Odontotas, siamo stati ricondotti alla stazione finale del percorso del trenino e, purtroppo, non c’è molto tempo per ritornare giù a Diakopto, dal momento che l’ultimo trenino parte alla 15.07 nei giorni feriali. A Kalavrita accade che per guardare sul telefono la strada più veloce per raggiungere Diakopto, nella speranza di riuscire a montare sul trenino, inavvertitamente si va ad urtare la testa contro un cartello stradale. Ora, lasciando da parte le vicissitudini dell’infortunio (e il dolore! 😭😭), è importante sapere che in Grecia non è così semplice trovare un vaccino per l’antitetanica, necessario a causa del taglio provocato da un oggetto di metallo. Purtroppo, nonostante la medicazione in pronto soccorso, abbiamo dovuto cercare il vaccino, senza successo, in tutte le farmacie di Kalavrita e poi recarci nel più grande centro di Aigio. Anche qui in ospedale non possedevano alcun vaccino, ma ci chiedono l’assicurazione sanitaria, che è sempre meglio avere, e solo nel pomeriggio inoltrato, dopo altri tentativi, in una farmacia riusciamo a trovare il vaccino di immunoglobuline per la copertura di 15 giorni….possiamo ripartire per la nostra vacanza! 🤕🤕😅
Per smaltire la tensione accumulata, ci andiamo a fare un bagno nella ciottolosa Elaionas Beach con primo gyros e Mythos della vacanza!

3° giorno, 26 luglio – Da Nikolaiaka ad Atene, passando per Micene ed Epidauro

Il programma della giornata si preannuncia molto impegnativo, infatti dall’Hotel Themisto (brutta esperienza – leggi qui la nostra recensione su booking) a Nikolaiaka, in Acaia, occorre arrivare ad Atene, ma non prima di aver visitato, in Argolide, i siti archeologici di Micene ed Epidauro. In poco più di un’ora si giunge a Micene presso il sito patrimonio dell’UNESCO. Inutile spendere parole su una delle bellezze mondiali presente su tutti i libri di storia…basta solo ammirare le rovine della Porta dei Leoni e del Palazzo di Agamennone, oltre all’imponente mausoleo del Tesoro di Atreo (biglietto di ingresso 12 euro per adulti).

Da Micene ci si dirige verso Epidauro (45 minuti circa) per visitare lo storico e maestoso teatro del 350 a. C. e il sito archeologico del Santuario di Asclepio (anche qui biglietto di ingresso di 12 euro ad adulto).

La stanchezza e il caldo si fanno sentire, per cui dopo le bellezze archeologiche urge, anche per rinfrancare le pupe, un bagno rigenerante. La scelta della spiaggia ricade su Kineta Beach, anche questa ciottolosa, che si trova lungo la strada verso Atene, già in Attica.

Il bagno rigenerante ci ha fatto proprio bene, per cui una volta arrivati ad Atene, troviamo con grande entusiasmo le energie per fare anche un giro by night a piedi dal Delphi Art Hotel, nei pressi di Piazza Omonia, fino a Piazza Syntagma, dove abbiamo assistito al folcloristico cambio della guardia, e poi verso Piazza Monastiraki…il fascino notturno della città di Atene con il Partenone sullo sfondo è fuori discussione! Bisogna solo fare un po’ di attenzione ad Atene a circolare a piedi nella zona immediatamente a sud del Delphi Art Hotel. Il quartiere risente di un notevole degrado e con le bambine al seguito potrebbe risultare pericoloso muoversi tra persone evidentemente in difficoltà e alterate da nuove e vecchie sostanze psicotrope.

4° giorno, 27 luglio – Giornata al mare in Attica fino al tramonto!

Dopo la strepitosa e abbondante colazione presso il Delphi Art Hotel di Atene (leggi qui la nostra recensione da 9 su booking), recuperiamo l’auto dal parcheggio e ci dirigiamo verso le spiagge a sud della capitale. La prima tappa, a circa 15 minuti da Atene, è Vouliagmeni Beach, una spiaggia sabbiosa prevalentemente attrezzata e piuttosto cara, anche se sono disponibili alle estremità dei tratti di spiaggia libera…che è sempre la nostra scelta preferita per le brevi permanenze! 😝
La seconda tappa della giornata è Varkiza Beach, una spiaggia sabbiosa con acque cristalline a pochi minuti di auto da Vouliagmeni. Anche in questo caso ci sono degli stabilimenti, ma optiamo per la spiaggia libera, che è enorme e comunque attrezzata con camioncini per acqua fresca e cibo. ⛱️🍻

Ci spostiamo per il tramonto più spettacolare della Grecia continentale verso Capo Sunio, all’estremità dell’Attica. In attesa che il sole cominci a tramontare, approfittiamo della Souniou Beach, la spiaggia ai piedi del promontorio su cui si erge il Tempio di Poseidone, per l’ultimo bagno della giornata. Conviene muoversi per tempo e salire intorno alle 19.00 sul sito archeologico, parcheggiare nello spiazzo antistante e fare i biglietti per l’ingresso, dal momento che qualche decina di minuti prima del tramonto cominciano ad arrivare crocieristi e pullman di visite organizzate che prendono d’assalto la biglietteria. Lo spettacolo del tramonto sullo sfondo con il Tempio infuocato vale molto di più del prezzo del biglietto…attenti a presidiare la posizione giusta per immortalare la scena, perché l’area diventa in pochi minuti un carnaio.
Chiudiamo la serata con una cena spettacolare a base di pesce presso la Taverna Sirtaki a pochi kilometri da Capo Sunio…ricordatevi di prenotare!

5° giorno, 28 luglio – In giro per le bellezze antiche di Atene

Tutta la giornata viene dedicata alla visita della città. Conviene muoversi con la metropolitana e fare il biglietto giornaliero a soli 4.50 a persona (bambini fino a 6 anni non pagano). Poiché avevamo un appuntamento con un parente sacerdote, anzi Archimandrita della Chiesa cattolica di rito greco, abbiamo deciso di cominciare la domenica con una bella messa, ma siccome abbiamo sbagliato chiesa, alla fine ce ne siamo fatte due: una ortodossa e una cattolica di rito greco 🤭!!! Piccola curiosità: avete mai assistito al rito della comunione durante la celebrazione ortodossa? Ne consigliamo la visione!
La visita della città non prevede il sito archeologico e il Museo dell’Acropoli perché ci siamo già stati nel marzo scorso (in aggiornamento il link), pertanto nell’ordine visitiamo lo Stadio Panathinaiko, una struttura mastodontica in marmo da far perdere il fiato una volta all’interno.

Il giro di Atene prosegue con il seguente ordine: la Collina del Licabetto, raggiungibile a piedi, dopo una caterva di scale, e poi in funivia fino alla vetta; lo spettacolare Areopago, che apre la vista sull’Agorà e sul Tempio di Efesto; la mitica prigione in cui il filosofo Socrate passò i suoi ultimi giorni (che emozione!) e, infine, la Collina di Filopappo, da cui è possibile effettuare meravigliosi scatti dell’Acropoli. Tra una meta e l’altra abbiamo attraversato gli splendidi vicoli della capitale con tanti graziosi localini e approfittato per succulenti pork gyros 🌯🌯, che restano il piatto preferito delle nostre bambine…e anche nostro!

6° giorno, 29 luglio – Antica Messene e Mikri Mantinia

Lasciamo Atene e dopo circa 3 ore siamo in Argolide con l’obiettivo di visitare l’enorme sito archeologico di Antica Messene. Probabilmente il sito è meno frequentato e conosciuto di quelli di Micene e Atene, ma è tenuto molto bene e presenta anche una sovrapposizione di reperti di epoche diverse. Si va da quelli dell’antica Grecia (teatro, stadio, agorà, asclepion) a quelli romani, come il pavimento di una vecchia domus, con un particolare interessante dal punto di vista storico: una svastica come decorazione! Ovviamente, non ha niente a che fare con il nazismo, ma si tratta di un frequente motivo nella pavimentazione romana, del resto segno di fertilità e dell’energia vitale del sole.

Ancora una volta, la stanchezza della visita nel sito e il caldo ci hanno sfiniti, per cui occorre rinfrescarsi in una bella spiaggia e la scelta ricade sul litorale ciottoloso di Mikri Mantinia, poco a sud di Kalamata. Qui optiamo per la formula ombrellone e lettini gratis presso Τα Καβουράκια, prevedendo di cenare per ammirare lo spettacolare tramonto dal ristorante…tra l’altro con piatti davvero molto gustosi!

7° giorno, 30 luglio – Sparta, Monemvasia, Pouda Beach

Dopo aver trascorso la notte a Sparta, che, a dispetto della sua storia, non offre grandi tracce del passato, in mattinata riprendiamo il nostro tour e in poco più di un’ora di auto siamo nella graziosa Monemvasia. Si tratta di un borghetto, interdetto al transito delle auto, arroccato su una parte dell’isolotto, collegato da un ponte alla terraferma. Monemvasia è un crogiuolo di vicoli impreziositi da ristoranti, botteghe artigianali e graziosi locali in cui è bello perdersi per ammirare da qualsiasi angolazione il panorama del golfo sottostante. Purtroppo nella giornata in cui siamo stati a Monemvasia spira un vento fortissimo, ma non perdiamo l’occasione per farci un bagno dal pontile prima di rifocillarci con l’ennesimo gyros sul mare e ripartire per Neapolis.

Da Monemvasia proseguiamo verso la punta ovest del capo in direzione Neapolis, dove abbiamo preso un appartamento, il Meimetis Green House, per altre tre notti. Nel pomeriggio ci siamo affacciati alla spiaggia di Pouda, ma, ancora una volta, il Meltemi non accenna a diminuire ed è impossibile rimanere in spiaggia con la sabbia che ti frusta. Dopo esserci sistemati in appartamento, nel tardo pomeriggio poiché il vento si è attenuato, torniamo in spiaggia e godiamo di un tramonto meraviglioso in una spiaggia pressoché deserta…la pace, la bellezza, la natura incontaminata!

8° giorno, 31 luglio – Isola di Elafonissos, The way to Paradise

Giornata completamente dedicata all’escursione all’isola di Elafonissos, una delle più belle spiagge della Grecia continentale, immortalata da numerose foto e, a ragion veduta, paragonata alle spiagge caraibiche. Il traghetto parte da Pounta, pochi chilometri da Neapolis, e con 19 euro traghettiamo con l’auto e tutta la famiglia (18.50 inspiegabilmente al ritorno!). Anche in questa giornata spira un vento fortissimo e, purtroppo, anche nella più bella spiaggia paradisiaca è impossibile restare e prendere frustate su tutto il corpo, tuttavia lo spettacolo delle acque turchesi non possono non essere immortalate. Si decide di fare un giro intorno all’isola, pranzare e attendere che il vento si plachi. Infatti, nel pomeriggio torniamo verso Simos Beach, ma nella parte più a ridosso delle dune di sabbia e ci gustiamo, forse, il più bel bagno della nostra vacanza in Grecia 🇬🇷🇬🇷!

9° giorno, 1° agosto – Fossil Forest, Grotte di Kastania, Pouda beach

Se siete in questa zona del Peloponneso non potete non recarvi alla Fossil Forest alla punta estrema del Capo Malea. Non è una località molto pubblicizzata e, alla fine, sono poche le persone che vi si inoltrano, ma, una volta arrivati, lo spettacolo che si aprirà davanti ai vostri occhi è unico. Siamo di fronte ad una sorta di fotografia della terra di circa 2 milioni di anni fa: tronchi di alberi pietrificati, conchiglie e carapaci di crostacei pietrificati, incastrati nella roccia sono il corredo di un mare dalle sfumature cristalline…forse è questo il bagno più bello della nostra vacanza in Grecia 🇬🇷🇬🇷! 😁😁😁
Concludiamo il pomeriggio nelle stupende Grotte di Kastania, di cui però non possiamo pubblicare le foto, la gentilissima guida, pur avendoci permesso di fare qualche scatto, ci ha pregato di non diffonderle…una ragione in più per visitarle, non vi pentirete (per soli 20 euro, bambine gratis)!

10° giorno, 2 agosto- Gythio, Agia Varvara, Grotte di Diros

Salutiamo Capo Malea per esplorare la penisola centrale del Mani e lungo la strada per Kotronas, prossima location per il nostro soggiorno, ci fermiamo per un giro nella caratteristica ed elegante Gythio, collegata all’Isola di Kranai, dove svetta il faro e grandeggia la Torre in pietra sede del Museo etnologico.
Da Gythio proseguiamo per Skoutari alla ricerca della spiaggia di Άγια Βαρβάρα (Santa Barbara), una spiaggia ciottolosa libera, come la maggior parte delle spiagge greche, in cui poter rinfrescarci nelle sue fresche acque e mangiare sulla spiaggia con i piedi nella sabbia nella caratteristica Taverna Katsikaros…anche in questo caso siamo molti vicini al concetto di felicità!!! 😍😍

Sole ne abbiamo preso abbastanza, per cui nel pomeriggio andiamo alla ricerca di un po’ di refrigerio e le Grotte di Diros (qui il sito) fanno al nostro caso! Purtroppo c’è alta marea nel pomeriggio e quindi dobbiamo accontentarci del percorso più breve, che comunque ci costa 44 euro per tutta la famiglia, non proprio economico, considerato che si tratta di un giro in una barchetta di un paio di minuti con guida e poi un percorso di circa cento metri a piedi senza guida.

11° giorno, 3 agosto – Mezapos, Gerolimenas, Vathia, Porto Kajo e Capo Tenaro

Per questa parte del Peloponneso abbiamo scelto di soggiornare al Kotronas Bay Bungalow (qui la nostra recensione), confortevole cottage in un complesso residenziale gestito dalla signora Maria che, a quanto pare, è una cuoca stellata, protagonista di programmi televisivi greci…e in effetti il ristorante della struttura, En Plo, offre piatti davvero eccellenti! Ad ogni modo, da Kotronas ci spostiamo verso Mezapos, un villaggio (4 case e un albergo di lusso!) di pescatori. Qui si può optare per un bagno nel porto oppure, come facciamo noi, affrontare le onde per superare una roccia e occupare una spiaggia ombreggiata, sempre di ciottoli, per uno dei più bei bagni delle nostra vacanza (già detto? 🤣). La tappa successiva è un altro borghetto di pescatori, Gerolimenas, a pochi chilometri da Mezapos, e anche qui troviamo refrigerio con un lungo bagno in acque limpidissime, profonde e molto fresche…da non perdere!

Nel pomeriggio decidiamo di sfidare la calura e visitare il borgo fantasma di Βάθεια (Vathia), diventato il simbolo del Mani con le sue casette e torri in pietra. Sarebbe molto bello se venisse tutto recuperato, come alcuni proprietari stanno già facendo! Dopo la passeggiata abbiamo voglia di un po’ di curve mozzafiato, per cui percorriamo la strada panoramica che giunge sino a Porto Kagio e poi verso Capo Tenaro, il punto più a sud dell’Europa continentale, per la visita del faro e della Grotta dell’Ade. Purtroppo, però, c’è mare mosso e alta marea e la Grotta dell’Ade non è accessibile, così optiamo per un giro in motoscafo fino al faro (al costo di 60 euro), anche perché c’è troppo caldo per affrontare il suggestivo percorso a piedi con le bambine.

12° giorno, 4 agosto – Limeni, Areopoli

La mattinata prevede come unica tappa Limeni, un porto incantevole dalle acque trasparenti in cui spesso si avvistano le tartarughe 🐢🐢🐢….ma noi non siamo stati fortunati…era domenica e si sono riposate! 😂😂 Tuttavia, siamo riusciti ad avvistare i famosi “polpi stesi” 🐙🐙🐙! A Limeni non aspettatevi di trovare una spiaggia, infatti conviene arrivare presto per trovare posto sotto la tettoia vicino agli scogli da cui ci si tuffa per godere di queste acque meravigliose!

In serata affrontiamo nuovamente una caterva di curve per cenare nello scenario pittoresco di Areopoli, una vera sorpresa, forse il più spettacolare, affollato e turistico borghetto del Mani, dal momento che durante i precedenti giorni di soggiorno nel Peloponneso non abbiamo trovato tanta gente. Il paese si snoda lungo una serie di viuzze con case, ristoranti e locali chic, ma anche più popolari ed economici, come accade sempre in Grecia 🇬🇷🇬🇷.

13° giorno, 5 agosto – Koroni, Baia Navarino

Lasciamo il Kotronas Bay Bungalow per la nostra sesta e ultima location 😩😩😩 nella Messenia, la penisola più occidentale del Peloponneso. Abbiamo un bel po’ di strada per Koroni, città gemella di Methoni, sita all’altra estremità della Messenia, entrambe ex fortezze veneziane. A causa dell’eccessivo caldo decidiamo di immergerci immediatamente nelle acque di una lunga lingua di spiaggia sabbiosa, Zaga Beach, attrezzata con ombrelloni e lettini al modico prezzo di 5 euro!! Solo dopo qualche ora di relax, troviamo le forze per fare un salto alla Chiesa di St. Eleistria e da qui al Castello, prima di raggiungere il Golden Sun Hotel a Finikounta.

14° giorno, 6 agosto – Voidokilia, Pylos, Finikounta

Sarà difficile sradicare le nostre bambine dall’enorme piscina che hanno apprezzato al Golden Sun Hotel, ma abbiamo un programma da rispettare 🤣🤣 e la mattinata prevede la famosa spiaggia a forma di mezza luna di Voidokilia. Arriviamo molto presto nella spiaggia, ma anche qui c’è vento e, tuttavia la particolare forma della baia è apprezzabile solo dall’alto, magari con un drone! Ad ogni modo, è piacevole la permanenza in questa bellissima spiaggia libera, ma solo fino a quando non comincia ad arrivare tantissima gente! In cima al promontorio è possibile visitare, come dappertutto in Grecia, antichi resti di tombe micenee.

Sulla strada del ritorno da Voidokilia il panorama che si apre sulla Baia di Navarino è veramente da mozzare il fiato! Carino è anche il borghetto di Pylos, dove approfittiamo per pranzare e poi rigenerarci con un enorme e gustosissimo gelato dalla pasticceria Kroinos.

15° giorno, 7 agosto – Castello di Methoni e imbarco a Patrasso

Siamo agli sgoccioli, ma prima del ritorno a Patrasso per imbarcarci e affrontare le 17 ore di navigazione 😭😭😭, abbiamo ancora un’oretta da dedicare alla visita del Castello di Methoni, una fortezza veneziana conservata molto bene. L’attrazione principale è in fondo al sito, su un’isolotto nel mare collegato con un ponticello alla terraferma: è il Bourtzi, una torre adibita a prigione perfettamente conservata nel corso dei secoli. E adesso via all’imbarco dopo aver percorso esattamente 2300 Km!!! A presto, cara Grecia!!! 🇬🇷🇬🇷

Bandiera storica del Mani: Nike i Thanatos, Vittoria o Morte!

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