Venosa, la città di Orazio, l’Incompiuta e il Lago Frontetusio

La primavera è arrivata e finalmente è anche tempo per le gite fuori porta domenicali. Venosa è una delle mete che da tempo era nella lista dei nostri desideri. In particolare, la sua famosa “Incompiuta” da sempre esercitava il suo fascino e solleticava la nostra curiosità. Così è arrivato il momento di visitarla in compagnia dei nostri infaticabili amici, con i quali visitiamo anche il sito archeologico…e di certo non ne rimaniamo delusi!

Venosa (PZ) si trova in Basilicata e offre al turista più di una scelta sulle cose da fare: la visita del complesso della Trinità comprende anche gli scavi archeologici romani, che richiamano gli antichi fasti della città di Venusia. Esattamente di fronte al parco archeologico è segnalata la presenza dell’anfiteatro romano, ma in realtà, si vede davvero poco e molto del materiale di tale opera architettonica nel passato è stato utilizzato per la costruzione di case e palazzi, nonché della stessa Incompiuta. Il complesso vede la presenza sia della Chiesa Nuova che è stata costruita sui resti di una chiesa paleocristiana e poi l’Incompiuta, che doveva rappresentare l’estensione della Chiesa in un progetto promosso dai monaci benedettini. Il complesso è davvero bello e molto suggestivo.

Ci spostiamo nel paese e andiamo alla ricerca della fantomatica casa di Orazio, di fatto non vi è alcuna testimonianza reale che quel luogo sia stato la dimora effettiva del poeta. Una volta arrivati, possiamo constatare che si tratta di un edificio di epoca romana aperto al pubblico, ma non ha affatto le sembianze di una casa a causa della forma circolare. Ci spingiamo nei vicoli e attraversiamo le strade, incontrando la Fontana angioina, che rappresenta l’ingresso nel centro storico, da qui ci spostiamo verso il Castello Aragonese, prima però ci fermiamo ad ammirare la statua del poeta nella piazza a lui dedicata.

Il castello aragonese è davvero ben tenuto ed è sede del Museo Archeologico, che racconta la storia del territorio attraverso le diverse epoche. Le nostre bambine sono rimaste affascinate dalle animazioni digitali, che hanno stimolato la loro curiosità, rendendo vivace la visita.

Per concludere la giornata, di solito, dopo aver gironzolato per i borghi e aver goduto di bellezze artistiche, architettoniche e museali, ci concediamo sempre una escursione di tipo naturalistica nella vicina zona di Palazzo San Gervasio, al confine tra Puglia e Basilicata, nella località del Lago Frontetusio. Si tratta di un tranquillo lago artificiale in cui si pratica la pesca sportiva delle carpe. Il luogo è davvero bello, si può effettuare una passeggiata intorno al lago, se ci si vuole disintossicare dal caos delle città, dal momento che nella location regna il silenzio e la pace…esperienza davvero rigenerante!

Lascia un commento