6 ottobre 2024
Ormai è diventata una tradizione e quasi tutti gli anni, in occasione delle giornate organizzate dalle Bandiere arancioni del Touring Club, insieme a un gruppo di colleghi, ormai diventati amici, con le nostre famiglie ci lasciamo affascinare dei borghi della nostra regione. Per quest’anno il Touring Club ha organizzato una bellissima iniziativa a Troia (FG), proprio nel bel mezzo dei monti Dauni.
La cosa bella è che non è un semplice passeggiare liberamente tra i vicoli del paese, ma siamo pronti a sfidarci in una caccia al tesoro, un gioco che mette alla prova il nostro intuito, ma soprattutto quello dei nostri ragazzi, per andare alla ricerca delle bellezze artistiche, storiche e architettoniche di questo borgo per noi ancora sconosciuto. Mappa alla mano, cerchiamo i bollini che segneranno gli obiettivi raggiunti. Camminiamo tra i vicoli, ci imbattiamo in strade antiche, in portali dal sapore romanico, dove incontriamo personaggi in abiti d’epoca che raccontano la storia di quei luoghi, palazzi nobiliari e religiosi, talvolta sormontati da stemmi antichi che trasudano di storia. Quando giungiamo nella piazza principale, dove è allestita la Festa dell’Uva, ci troviamo di fronte alla facciata della maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta e chiaramente la bellezza del rosone incanta tutti. Sul retro della Cattedrale incontriamo persino l’imperatore più affascinante della storia, Federico II di Svevia, il Puer Apuliae 🤴, innamorato della nostra terra, il quale ci racconta le sue vicende storiche legate a Troia.
Passeggiare nei pressi della Cattedrale è una vera e propria tentazione, i profumi che aleggiano nell’aria invitano i turisti, quasi come fossero attratti dalle note dei musicisti di Brema, ad entrare nella pasticceria Casoli, all’angolo della piazza principale, per assaggiare la famosa Passionata (qui il sito dedicato al dolce), il dolce tipico del posto, un mix tra tre tipi di ricotta (di bufala, di mucca e pecora), con pasta di mandorle e una base biscottata. Ovviamente noi non potevamo esimerci dall’assaggio e da farne scorta.





La giornata non finisce con la caccia al tesoro. Il gruppo si sposta a Biccari, il tetto della Puglia. L’obiettivo è raggiungere la panchina gigante, salirci su e ammirare il meraviglioso panorama che si estende sul Monte Sidone con vista sulla piana, da cui, nei giorni più tersi, l’occhio può raggiungere anche il Gargano. Attenzione a non sbagliare, quella che è stata installata a Biccari è una panchina gigante, ma non fa parte del circuito delle Big Bench (che noi esploriamo in tutta Italia)! Ovviamente l’obiettivo è pienamente raggiunto e non contenti con i nostri ragazzi scaliamo la collina che è alle nostre spalle. La vetta che raggiungiamo non è quella del vicino Monte Cornacchia, ma la vista è impagabile e ripaga della fatica fatta.
Prima di tornare a casa, facciamo una breve sosta nell’area pic-nic del Parco Avventura “Daunia Avventura“, purtroppo non riusciamo a far divertire i nostri ragazzi e le nostre ragazze, poiché le attrazioni sono in chiusura. Il tempo di mangiare un gelato, di fare altre chiacchiere, di permettere le ultime corse nel bel mezzo della natura e ci rimettiamo in viaggio alla volta di casa. Anche questa volta ci siamo divertiti e abbiamo scoperto un altro angolo nascosto di Puglianostra, che non necessariamente deve essere ricordata esclusivamente per le sue bellissime spiagge, ma può benissimo essere annoverata tra le regioni che custodiscono gioielli nascosti tra le sue verdissime alture.





