14 febbraio 2026 – 18 febbraio 2026
1° giorno, 14 febbraio Buckingham Palace, Big Ben, Natural History Museum
Dopo ben 24 anni eccoci di nuovo in viaggio verso Londra, questa volta in una versione completamente diversa: non più solo noi due, ma con le nostre ragazze e una coppia di amici storici, di quelli con cui basta uno sguardo per capirsi. Un dettaglio tutt’altro che secondario, perché quando si viaggia insieme l’intesa è tutto: è ciò che trasforma un semplice itinerario in un’esperienza davvero piacevole, senza stress né attriti. Con noi anche la loro piccola Ilaria, instancabile camminatrice proprio come le nostre Sara e Gaia.
Il viaggio inizia da Molfetta, direzione Roma, con una tappa obbligata all’aeroporto di Fiumicino. Qui ci aspetta una lunga notte insonne fatta di attese, chiacchiere e sbadigli. Nonostante la stanchezza, l’entusiasmo è alle stelle: Londra ci aspetta.
Finalmente arriva il momento dell’imbarco. Voliamo con Wizzair e il viaggio scorre tranquillo, senza intoppi e puntuale. In poche ore atterriamo all’aeroporto di Luton, pronti a iniziare davvero la nostra avventura londinese.
Da lì prendiamo il treno verso il centro città, con una prima tappa già ben chiara in mente: la celebre stazione di King’s Cross – St. Pancras. Non è una scelta casuale, ma un piccolo regalo per Sara e Marianna, vere addicted di Harry Potter. E così, ancora prima di arrivare in hotel, ci ritroviamo immersi, davanti al mitico binario 9 e ¾.


Dopo la parentesi potteriana, ci dirigiamo verso il nostro albergo, l’Holiday Inn London Chingford, situato nella zona di Walthamstow Ave, raggiungibile in meno di un’ora con metro fino alla stazione di Blackhorse road e poi in bus fino a Whalthamstow Stadium. Lasciamo velocemente i bagagli, giusto il tempo di prendere fiato dopo il viaggio, di una prima buonissima Brixton (birra che ci accompagnerà per tutte le serate dopo i classici 16.00/20.000 passi giornalieri) e, senza perdere un attimo, ripartiamo subito verso il centro di Londra per dare ufficialmente il via al nostro tour.
Il tempo, tutto sommato, è dalla nostra parte: il sole si fa vedere poco, è vero, ma il freddo è assolutamente sopportabile. E ci sentiamo anche piuttosto fortunati… considerando che, a quanto pare, dall’inizio del 2026 Londra è stata accompagnata quasi costantemente dalla pioggia. Attraversiamo Green Park, dove ci fermiamo subito per qualche scatto: impossibile resistere agli scoiattoli vanitosi che si mettono in posa per farsi scattare una foto. Pochi passi ancora e, appena superato il maestoso cancello, eccolo lì: Buckingham Palace. Ci prendiamo il tempo per ammirarlo e scattare qualche foto, prima di spostarci verso il vicino Victoria Memorial, imponente e solenne, dedicato alla Regina Vittoria.
Da qui proseguiamo verso la zona di Westminster, dove ci troviamo davanti a uno degli scorci più celebri della città: il maestoso Big Ben e il magnifico Palace of Westminster. Immancabili gli scatti “strategici” accanto alle iconiche cabine telefoniche rosse.









Nonostante la stanchezza inizi a farsi sentire, soprattutto dopo la notte insonne in aeroporto, troviamo ancora le energie per dirigerci verso il Natural History Museum, tappa che entusiasma subito le nostre ragazze. Il tempo di un hamburger e un fish and chips e riprendiamo la strada verso l’albergo.






Rientriamo al nostro Holiday Inn London Chingford: semplice sistemazione, ma confortevole, perfetta per ricaricare le energie. Il tempo di una birretta defaticante, qualche impressione condivisa e poi tutti a nanna… perché l’indomani ci aspetta un’altra giornata intensa, tutta da scoprire.
2° giorno – 15 febbraio, Warner Bros Studios Harry Potter, Piccadilly Circus, Leicester Square, Chinatown
La giornata di oggi è attesa soprattutto dalle ragazze, ed è forse proprio il motivo principale che ci ha spinto a organizzare questo viaggio. La mattina ci accoglie con una pioggia insistente, tornata puntuale a ricordarci che siamo a Londra… ma non è certo questo a fermarci. La meta è troppo importante: dobbiamo raggiungere Victoria Station, da dove parte il bus che ci porterà ai magici Warner Bros Studio Tour London – The Making of Harry Potter, con biglietti alla mano già presi (clicca qui)!
Una volta arrivati, lo stupore è immediato e travolgente. Anche i meno appassionati finiscono per lasciarsi conquistare da questo mondo incredibile. Ci ritroviamo a passeggiare tra i luoghi più iconici della saga: entriamo nella casa di Privet Drive degli zii di Harry, incontriamo Dobby e ci perdiamo nella magia di Diagon Alley. Tra un set e l’altro timbriamo i nostri passaporti ricordo, assaggiamo l’immancabile burrobirra portandoci a casa anche il bicchiere come souvenir – e concludiamo la visita con qualche acquisto nello shop (ci portiamo a casa anche una Cioccorana), prima di salutare, a malincuore, gli Studios.



















La pioggia finalmente smette di scendere e ne approfittiamo subito per tornare nella zona di Westminster, pronti a goderci l’atmosfera serale delle zone più iconiche di Londra. Il Big Ben illuminato è semplicemente spettacolare.
Proseguiamo verso Piccadilly Circus, sempre viva e piena di energia, abbagliante con i suoi schermi e poi attraversiamo Leicester Square alla ricerca delle famose statue in bronzo. Non riusciamo a vederle tutte: la piazzetta è chiusa e alcune si trovano all’interno, come quella dell’orsetto Paddington. Poco male, ci ripromettiamo di tornare il giorno seguente.
La serata continua tra i vicoli della vivace Chinatown, tra luci, profumi e una folla che rende tutto ancora più autentico e coinvolgente. Rientriamo in Hotel per la cena, ci rilassiamo, facciamo un check sulle attrazioni viste durante la giornata e tutti a nanna.















3° giorno, 16 febbraio, National Gallery, Tower Bridge, London Eye
La giornata di oggi è dedicata alla visita di uno dei musei più belli al mondo: la National Gallery. Arriviamo di buon’ora e ci soffermiamo ad ammirare Trafalgar Square, con la maestosa Nelson’s Column che domina la piazza. Poi ci mettiamo in coda, pronti per l’apertura delle 10:00.



Prima ancora di iniziare la visita, però, la curiosità prende il sopravvento: saliamo al piano superiore per sbirciare il ristorante dello chef Giorgio Locatelli. Da appassionati di MasterChef Italia non potevamo certo esimerci! Diamo un’occhiata al menù e, visto che non di sola arte vive l’uomo, decidiamo che anche i nostri pancini meritano un’esperienza all’altezza: prenotiamo senza pensarci troppo. A quel punto possiamo finalmente immergerci nei saloni del museo, attraversando secoli di storia dell’arte: dal Medioevo fino ai capolavori degli impressionisti francesi e alle opere inconfondibili di Vincent van Gogh.
Dopo aver mangiato benissimo dallo chef Giorgio Locatelli, con il quale riusciamo anche a scattare una foto ricordo (ma senza riuscire a strappargli il nome del vincitore di MasterChef Italia!), torniamo a perderci tra le strade di Londra.




Raggiungiamo il magnifico Tower Bridge e, come da copione, veniamo colti da una pioggia improvvisa. Ma non ci fermiamo: continuiamo a camminare, sfidando vento e acqua, fino a passare davanti alla suggestiva Tower of London, che diventa la cornice perfetta per un arcobaleno spettacolare non appena il cielo torna a schiarirsi.




La giornata si conclude con una tappa immancabile: un giro sulla celebre London Eye, desiderio speciale della nostra Gaia. Dall’alto, la città si accende di luci e diventa ancora più magica.



4° giorno – British Museum, Camden Town, Covent Garden
Nell’ultima giornata a Londra non può mancare una tappa al British Museum, uno dei musei più importanti al mondo e vero scrigno della storia dell’umanità.







Qui, tra sale imponenti e collezioni sterminate, si compie un viaggio affascinante attraverso le civiltà antiche. Incontriamo i maestosi resti del Partenone, la Stele di Rosetta e il leggendario Codice di Hammurabi, una delle più antiche raccolte di leggi della storia.
Dopo aver visitato il British Museum, ci siamo diretti verso Camden Town, lasciandoci travolgere dai suoi mille colori e dall’atmosfera vibrante. Questo quartiere è un vero mix di culture, in ogni angolo ci sono mercatini, street art e profumi provenienti da ogni parte del mondo.






Successivamente ci siamo spostati nell’elegantissimo Covent Garden, dove l’atmosfera cambia completamente: raffinata, vivace e ricca di fascino. Qui abbiamo fatto tappa da Whittard, uno storico negozio di tè, perfetto per acquistare qualche souvenir autentico da portare a casa.





Per concludere la giornata, ci siamo concessi una pausa in un accogliente localino, riscaldandoci con una deliziosa crêpe, poi un giro nel golosissimo M’M Store, ancora un salto in Leicester Square per una foto con Mr. Bean e l’orsetto Paddington prima di rientrare in hotel.



5° giorno, Luton Airport e rientro
Oggi la sveglia è suonata molto presto: destinazione Aeroporto di Londra-Luton. Con un pizzico di malinconia abbiamo lasciato Londra, pronti a tornare a casa ma con il cuore pieno di ricordi indimenticabili. ✈️
Londra è una città speciale, ti resta dentro e ti sorprende continuamente. Tutte le volte che ci torni hai sempre la sensazione che c’è ancora qualcosa che può stupirti. C’è sempre qualcosa che si lascia in sospeso e che diventa il motivo per pianificare un nuovo viaggio e tornarci, quindi…alla prossima mia cara Londra!
