Viaggio di gruppo a Valencia 🇪🇸​: i momenti indimenticabili

1° giorno, partenza da Roma

Tutto ha inizio su uno scoglio a luglio 2025 sulla spiaggia di Molfetta! Tra il rumore del mare e il sole nasce l’idea di come festeggiare il nostro 15° anniversario di matrimonio, il 23 dicembre. Come spesso accade, quell’idea prende subito la forma di un viaggio. Bastano pochi minuti e compare un’interessante offerta per Valencia: quattro posti, una destinazione perfetta e la voglia di partire che cresce rapidamente. Ma i nostri viaggi raramente restano per pochi. La proposta si allarga agli amici di sempre e, nel giro di pochissimo tempo, il gruppo si trasforma: da quattro diventiamo tredici!!! 🤣​🤣​🤣​

Viaggiare in gruppo non è mai scontato. Serve affiatamento, spirito di adattamento e, soprattutto, legami veri. Noi abbiamo la fortuna di condividere amicizie che durano da oltre trent’anni, con figli che stanno crescendo insieme a noi… e che, proprio come noi, stanno diventando viaggiatori e viaggiatrici seriali.

La base di partenza, come spesso accade, è Roma Fiumicino. Un passaggio che diventa anche l’occasione perfetta per fermarsi dai nostri amici Arcangela e Antonio, che ogni volta aprono le porte di casa loro trasformando già l’attesa in un momento di condivisione. La partenza è prevista nel tardo pomeriggio, quindi decidiamo di prendercela con calma e goderci la cucina romana così tra un piatto di cacio e pepe, porchetta e tante altre specialità dalla nostra Cocceria preferita della Capitale, il tempo scorre veloce, forse anche troppo.

Ce la prendiamo così comoda che finiamo per arrivare in aeroporto mentre il gate è quasi in chiusura. 😭​😭​😭​ Qualche attimo di tensione, qualche preghiera per riuscire a imbarcare l’unico bagaglio del gruppo… ma alla fine ce la facciamo. Saliamo sull’aereo, ci sistemiamo ognuno al proprio posto e, finalmente, l’avventura può davvero iniziare.

Atterriamo in orario all’aeroporto di Valencia e non ci resta che raggiungere il nostro Hotel, l’Holiday Inn Express – Ciudad de las Ciencias con una combinazione tra metro e bus. Per viaggiare decidiamo di fare la Valencia tourist Card (72 ore) che servirà per tutti e tre i giorni di permanenza e include tutti i tipi di trasporto (bus, metro e tram).

2° giorno, Chiesa di San Nicola, Cattedrale di Valencia, Lonja de la Seda

Per il giorno seguente il programma è davvero fitto. Dopo un’ottima colazione in hotel, si parte subito alla scoperta della città.

Giungiamo con la metro nei pressi dell’Arena di Valencia, purtroppo è temporaneamente chiusa per lavori e quindi è impossibile visitarla. È però sufficiente fare pochi passi per iniziare a cogliere l’eleganza di Valencia: le linee armoniose dei palazzi, la cura dei dettagli, quell’atmosfera ordinata e raffinata che si percepisce al primo sguardo.

Poco distante, anche la stazione del Nord colpisce immediatamente per il suo fascino architettonico, diventando una delle prime piacevoli sorprese del viaggio. Infatti, è un edificio neoclassico, opera dell’architetto Estellàs risalente al 1850-1860.

La prima vera tappa è la Chiesa di San Nicola di Bari e San Pietro Martire, che si rivela fin da subito straordinaria. Una chiesa in stile gotico, ma con interni barocchi. Dopo aver preso le audioguide, ci lasciamo guidare tra le sue navate, rimanendo incantati dalla ricchezza decorativa e dalla maestosità degli affreschi. Ci viene offerto, inoltre, un gioco di luci, sapientemente studiato che esalta ogni dettaglio delle volte, trasformando la visita in un’esperienza immersiva, capace di lasciare tutti senza parole.

La seconda imperdibile tappa è la cattedrale di Valencia con la torre del Miguelete e la cappella in cui si dice sia nascosto il Santo Graal, ma nel percorso ci imbattiamo in Plaza de la Virgen, nel cuore della città e nella bellissima Fuente del Rio Turia, una delle più importanti fontane di Valencia. C’è anche il tempo per fare capolino all’interno di un’affollata Basilica della Vergine, che ci colpisce per la sua facciata e la sua imponente cupola. Proseguiamo il nostro cammino e giungiamo alla Cattedrale, prendiamo le audioguide e ci lasciamo accompagnare per tutta la visita dalla voce narrante.

Anche i più piccoli sono rimasti colpiti e incuriositi dalle tante cappelle da scoprire, rincorrevano con entusiasmo le varie tappe della visita, trasformandola quasi in una piccola avventura. Con ancora più energia, i bambini e le bambine sono riuscite anche a salire sul Miguelete e i suoi 207 scalini, il più eroico di tutti è Antonio con i suoi 4 anni, mentre solo pochi adulti hanno accettato la sfida dei tanti scalini a chiocciola!

Una birra rinfrescante sotto un piacevole sole nella piazza antistante la cattedrale per poi metterci in marcia verso la terza tappa della giornata: la Lonja de la Seda, uno dei simboli più affascinanti della città, riconosciuto come patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1996. Entrare al suo interno significa fare un salto indietro nel tempo, le colonne slanciate, le volte altissime e l’eleganza gotica ci raccontano i fasti della Valencia del passato.

Terminata la visita ci accorgiamo che il Mercato Central è chiuso, pertanto passeggiamo ancora tra i vicoli e i quartieri della città senza una meta precisa e giungiamo nella piazza principale di Valencia, Plaça de l’Ajuntament (piazza del Municipio). Questa piazza è circondata da bellissimi edifici e ci accorgiamo che è particolarmente affollata. Il fascino di questa bella piazza è aumentato dagli addobbi natalizi, il grande albero di Natale decorato con le note musicali, la giostra d’altri tempi con i cavalli ed è proprio lì che il più piccolo di noi decide di dover fare un giro…pertanto tutti ci fermiamo ad aspettare…e per fortuna…perché di lì a poco avremmo assistito all’accensione delle luminarie e dei fuochi d’artificio…insomma una bella chicca per concludere la giornata.

Il tempo di uno street food messicano – era sabato e senza prenotazione 13 persone non le accettava nessuno – di una passeggiata nella zona della Ciutat de las Ciencas, un giro veloce nei mercatini e si ritorna verso l’albergo.

3° giorno, 21 dicembre, Océanografic e Città della scienza

Giornata dedicata alla visita dell’Oceanogràfic di Valencia, un luogo in cui ci siamo persi tra i diversi padiglioni, lasciandoci affascinare dalle tante specie acquatiche provenienti da ogni parte del mondo. Non solo la gioia negli occhi dei più piccoli, ma anche in quelli degli adulti, tutti coinvolti da un’atmosfera davvero suggestiva.

Dopo la visita, ci siamo spostati nella zona della Città delle Arti e delle Scienze, proseguendo la giornata tra architetture moderne dell‘archistar Santiago Calatrava e nuove scoperte.

La giornata è stata impegnativa, ma alle 19.30 abbiamo un appuntamento improrogabile: la cena. 😋​😋​😋​

Non si può andare a Valencia senza assaggiare la paella situati nella marina della città: “La Pepica, un ristorante storico, dove anche Ernest Hemingway e il Re Juan Carlos amavano sedersi e rifocillarsi. Tra i profumi del riso e del mare, assaporiamo una delle esperienze culinarie più iconiche di Valencia, tra tradizione e atmosfera autentica, chiacchiere e risate.

4° giorno, 22 dicembre 2025, Mercat Central, Barrio del Carmen, Giardini del Turia

Ultima giornata a Valencia: ci fermiamo nel famoso Mercat Central,  qui assaggiamo il famoso prosciutto spagnolo a 21.50 euro al kg,  beviamo un bicchiere di vino e di sangria e ci deliziamo con dei churros strepitosi che ci addolciscono la giornata. Ci perdiamo ancora tra i vicoli del Barrio del Carmen e poi ci dirigiamo verso i Giardini del Turia, passeggiando fino all’ora di riprendere i bagagli e tornare all’aeroporto.

Valencia ci ha regalato colori, sapori e momenti indimenticabili, ma ciò che li ha resi davvero speciali è stato viverli con gli amici: viaggiare è bellissimo, ma condividere ogni scoperta, ogni risata e ogni piccola avventura lo rende semplicemente perfetto.

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