Praga 🇨🇿: un viaggio tra Cultura, Storia e Gastronomia locale

1° giorno, 19 febbraioMasarykovo nádraží, Porta delle Polveri, Ponte Carlo

Le vacanze di carnevale diventano sempre il pretesto per preparare velocemente i bagagli e visitare qualcosa di nuovo. Questa volta è toccata alla capitale boema, che dopo un’attenta analisi è risultata il giusto compromesso per questo breve viaggio tra colleghi-amici. Così si parte da Treviso alla volta di Praga. Arriviamo a Praga accolti da un’aria fredda, ma limpida, che rende i contorni della città ancora più nitidi e affascinanti. Il nostro viaggio comincia dalla storica stazione Masarykovo nádraží, la più antica della città, inaugurata nel 1845. Il suo elegante tetto a volta in vetro e metallo ci riporta immediatamente al fascino del XIX secolo: è incredibile pensare che sia ancora oggi uno degli snodi principali per i viaggiatori.

Lasciata la stazione, iniziamo a passeggiare e ci ritroviamo presto circondati da architetture raffinate, tra la Piazza della Città Vecchia e Piazza San Venceslao. Raggiungiamo la splendida Casa Municipale, uno degli edifici più iconici di Praga, che con la sua eleganza Art Nouveau cattura subito il nostro sguardo. Poco distante si erge la maestosa Porta delle Polveri, una delle antiche porte della città risalente al XV secolo. Decidiamo di salire i suoi 186 scalini: la fatica è ampiamente ripagata da una vista panoramica mozzafiato sui tetti e sulle guglie di Praga. Da qui si percepisce tutta la grandezza e la storia della città.

La sera cala lentamente e Praga si trasforma. Ci perdiamo tra i vicoli acciottolati fino a tornare nella Piazza della Città Vecchia, dove la scenografica Chiesa di Santa Maria di Týn domina lo skyline con le sue guglie gotiche. Restiamo incantati davanti alla torre del Vecchio Municipio e al celebre Orologio Astronomico, aspettando lo scoccare dell’ora per assistere alla processione dei dodici Apostoli: un piccolo rituale collettivo che unisce turisti e viaggiatori da tutto il mondo.

Concludiamo la giornata attraversando il suggestivo Ponte Carlo, avvolto da un’atmosfera quasi surreale, tra luci soffuse e artisti di strada. Il vento gelido sferza il viso e rende l’esperienza ancora più intensa, quasi a volerci ricordare che siamo davvero nel cuore dell’inverno europeo. Le statue che costeggiano il ponte, una dopo l’altra, sembrano osservare silenziose il passaggio dei viaggiatori: figure sacre e storiche che aggiungono un senso di solennità e mistero. Camminare qui è come attraversare un museo a cielo aperto, sospeso tra storia e leggenda.

2° giorno, 20 febbraioCastello di Praga, Cattedrale di San Vito, Collina di Petřín, Piazza della Città Vecchia

Il secondo giorno si apre con una vista spettacolare: Praga si svela dall’alto, attraversata dal fiume Moldava, con il maestoso Castello di Praga che domina la scena. Sapere che è il complesso castellano antico più grande del mondo lo rende ancora più impressionante. Entriamo nel cuore del castello e visitiamo la straordinaria Cattedrale di San Vito, simbolo religioso e storico della città, teatro delle incoronazioni di re e regine. L’imponenza dell’architettura gotica e la luce che filtra dalle vetrate creano un’atmosfera quasi mistica. Proseguiamo verso la Collina di Petřín, dove troviamo la chiesa di San Lorenzo e una delle viste più belle sulla capitale ceca. Da qui la città sembra un dipinto.

Nel pomeriggio ci spostiamo verso il fiume, nella zona tra Kampa e l’isolotto di Střelecký, dove scopriamo il suggestivo sistema delle chiuse sul fiume Moldava, vicino al ponte Most Legií. È un luogo meno turistico ma incredibilmente affascinante.

Attraversiamo poi le Torri del Ponte di Malá Strana, antico ingresso al quartiere omonimo, e ci concediamo una pausa golosa con un dolce tipico caldo, il Trdelnik o abbrevviato Trdlo, noto in italiano come manicotto di Boemio, pasta lievitata dolce, arrotolata sul tipico cilindro cotta alla brace, ricoperto di zucchero e cannella. Con il dolce tipico tra le mani dolce, il Trdelnik o abbrevviato Trdlo, noto in italiano come manicotto di Boemia, fatto di pasta lievitata dolce, arrotolata sul tipico cilindro cotta alla brace, ricoperto di zucchero e cannella, ci fermiamo ancora una volta sul Ponte Carlo, osservando il continuo via vai di persone e artisti: qui il tempo sembra rallentare.

La sera torniamo nella Piazza della Città Vecchia, questa volta illuminata. Capisco che questo è il vero cuore pulsante di Praga. Restiamo lì, ad aspettare ancora una volta lo spettacolo dell’orologio, come se fosse la prima.

Una giornata ricca e piena di bellezza per festeggiare al meglio il mio compleanno!!!

3° giorno, 21 febbraio – Palazzo Sternberg, Cattedrale di San Vito

Il terzo giorno visitiamo il Palazzo Sternberg, situato in Piazza del Castello. Questo edificio del XVII secolo ospita oggi una straordinaria collezione di pittura antica della Galleria Nazionale di Praga, con opere che spaziano dal Rinascimento tedesco alla pittura fiamminga. Rientriamo nel complesso del castello e torniamo alla Cattedrale di San Vito, che merita senza dubbio una seconda visita. Sapere che qui sono custodite le tombe delle più importanti figure storiche dello Stato, tra cui i resti di San Venceslao, rende l’esperienza ancora più intensa. Il resto della giornata lo dedichiamo a perderci tra le vie della città, assaggiando piatti tipici e gustando l’ottima birra locale. Praga si vive anche così: senza fretta, lasciandosi guidare dai profumi e dalle atmosfere.

4° giorno, 22 febbraio – Rientro a Vicenza

Il 22 febbraio è il giorno del rientro. Lasciamo Praga con un po’ di malinconia, ma anche con la sensazione di aver vissuto qualcosa di speciale.

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