Sicilia: tra storia, natura e relax in un viaggio di dieci giorni

1° giorno, 10 luglio – Acireale e Acitrezza

È la nostra prima volta insieme in Sicilia. Sbarchiamo a Messina e la nostra prima tappa sono i paesi di Acireale e Acitrezza, di verghiana memoria. La prima tappa è Acireale, cittadina elegante e ricca di storia. Visitiamo la Basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, elevata a Basilica minore pontificia nel 1933, le cui origini risalgono al XVII secolo. Poco distante si trova la Cattedrale di Maria Santissima Annunziata, affacciata sulla splendida Piazza del Duomo, cuore del centro storico. Qui ci soffermiamo ad osservare la piazza nel suo insieme: ciò che colpisce particolarmente è la pavimentazione, che dona armonia e carattere all’intero spazio. La nostra prima sistemazione alberghiera per qualche giorno è a Catania, un hotel spartano, ma tutto sommato pulito.

Ma è il mare a regalarci il primo momento indimenticabile del viaggio. Ci spostiamo ad Acitrezza, dove si trovano i celebri faraglioni delle Isole dei Ciclopi. Noleggiamo un pedalò e, con entusiasmo, ci spingiamo fin sotto queste imponenti formazioni rocciose di origine lavica. Raggiungiamo la statua della Madonna dei Faraglioni, dedicata alla Madonna della Buona Nuova. Il contrasto è straordinario: la pietra scura dei faraglioni si staglia contro un mare blu intenso, quasi irreale. È qui che facciamo il nostro primo bagno… e capiamo subito che questo viaggio sarà speciale.

2° giorno, 11 luglio – Etna, Aci Castello e Catania

La giornata inizia con una delle esperienze più attese: la visita guidata sull’Etna. Un’esperienza che rimarrà impressa per sempre nella nostra memoria e nei nostri occhi. Un primo tratto lo percorriamo in jeep, poi proseguiamo a piedi, tra crateri superiori e inferiori. Il paesaggio è quasi lunare: distese di lava, silenzi profondi e una sensazione costante di trovarsi in un luogo potente e vivo.

Dopo questa immersione nella natura più selvaggia, torniamo al mare ad Aci Castello. Qui, i ruderi del castello normanno sorgono su un promontorio di roccia lavica a picco sul Mar Ionio. Dopo un bagno rigenerante, ci spostiamo sulla terrazza del borgo: da qui si gode una vista a 360° che abbraccia il paese e tutto il litorale.

Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Catania e iniziamo la visita della città. Si parte dal Teatro Massimo Bellini, uno dei simboli più importanti, ispirato all’Opéra Garnier di Parigi. Da lì passeggiamo fino a Piazza del Duomo, dove si trova la Cattedrale di Sant’Agata, splendida perla barocca affacciata sulla famosa fontana dell’Elefante. Proseguiamo verso il Castello Ursino, costruito per volere di Federico II di Svevia e oggi sede del Museo Civico. Poco distante, il Palazzo degli Elefanti, sede del municipio, domina la piazza con la sua architettura seicentesca.

Non rinunciamo a un altro bagno pomeridiano, questa volta in una zona caratterizzata da scogliere di pietra lavica, tipiche dei territori ai piedi dell’Etna. Alle nostre spalle si intravede il Castello di Leucatia, mentre noi ci immergiamo in queste piscine naturali. La sera continua tra le vie della città: ammiriamo i resti di un anfiteatro romano e torniamo nei luoghi centrali, questa volta illuminati da una luce soffusa che rende tutto ancora più suggestivo.

3° giorno, 12 luglioLipari e Vulcano

Per la seconda tappa abbiamo optato un contatto più stretto con la natura siciliana, per cui nei pressi di Milazzo abbiamo deciso di montare la tenda in campeggio…siamo giovani e possiamo permettercelo! 😜😜 Tuttavia, uno dei motivi per cui abbiamo scelto di fare un viaggio in Sicilia è stata la possibilità di poter visitare l’arcipelago delle Isole Eolie, pertanto, ci imbarchiamo per un’escursione in barca verso Lipari. Il mare è limpido, trasparente. All’inizio doveva essere una di quelle crociere di gruppo, ma per un disguido con l’agenzia l’escursione era stata cancellata, ma chiaramente dopo una discussione diplomatica, abbiamo ottenuto un tour privato per visitare Lipari, riuscendo a raggiungere anche i faraglioni di Lipari, due giganti di roccia chiamati Pietra Lunga e Pietra Menalda, che segnano quasi un confine naturale con l’isola di Vulcano, talmente vicino che è davvero una esperienza inimmaginabile. Per girare l’interno dell’isola abbiamo affittato uno scooter.

Approdiamo anche nell’isola di Vulcano ed è qui che viviamo uno dei momenti più particolari del viaggio. Ci immergiamo nella celebre Pozza dei fanghi, una vera spa a cielo aperto alimentata da sorgenti termali naturali. Tra vapori e fango, il relax è totale… anche se l’odore di zolfo è talmente intenso da rimanere addosso a lungo, anche dopo esserci allontanati. Vedere l’acqua del mare bollire come in pentola è uno spettacolo particolarissimo.

4° giorno, 13 luglio – Capo Milazzo, Panarea e Stromboli

La giornata inizia a Capo Milazzo, alle Piscine di Venere, un luogo incantevole dove il mare crea giochi naturali tra le rocce. Poi si riparte per un’altra escursione in barca nell’arcipelago delle Eolie. La destinazione è Panarea, ma lungo il tragitto riusciamo a immortalare uno scorcio straordinario: la “finestra su Stromboli”, incorniciata dagli isolotti di Spinazzola e Basiluzzo. Panarea ci accoglie con le sue caratteristiche case bianche, in netto contrasto con il blu intenso del mare. Ultima tappa: Stromboli. Restiamo al largo in attesa dell’eruzione al tramonto. Il cielo si colora di sfumature incredibili, uno dei tramonti più belli mai visti. Poi arriva la sera, l’ora blu… e lo spettacolo inizia: fuoco, lapilli e gas che illuminano il vulcano. È qualcosa di indescrivibile.

5° giorno, 14 luglio – Tindari, Piramide di Tusa e Castelbuono

Visitiamo la riserva naturale dei laghetti di Marinello, ai piedi del promontorio di Tindari. Qui si trova anche il Santuario della Madonna Nera, una tappa che non possiamo perdere. Dopo un momento di relax al mare, nel tardo pomeriggio ci dirigiamo verso un luogo insolito: la Piramide di Tusa. Il percorso per raggiungerla è impervio e isolato. Il luogo ha un fascino particolare, quasi misterioso… ma proprio questa solitudine ci mette un po’ a disagio. Restiamo il tempo di scattare qualche foto, poi decidiamo di tornare indietro.

Pernottiamo per una sola notte a Castelbuono in un hotel centrale molto carino e, dopo una tradizionale cena rigenerante, passeggiamo nel borgo medievale fino al Castello dei Ventimiglia. L’atmosfera è suggestiva, sembra davvero di essere entrati in un’altra epoca.

6° giorno, 15 luglio – Cefalù e Parco archeologico di Segesta

La terza tappa logistica è a Valderice in provincia di Trapani, in un altro hotel molto spartano e a buon prezzo, ma con una colazione davvero buona! A Cefalù visitiamo la Basilica Cattedrale della Trasfigurazione, esempio straordinario di architettura arabo-normanna. L’interno, con i suoi mosaici dorati, è affascinante, mentre le due torri rendono il duomo immediatamente riconoscibile. Ci concediamo un bagno nella spiaggia cittadina, perfetto per rinfrescarsi. Nel pomeriggio raggiungiamo il Parco archeologico di Segesta: il teatro, risalente al II secolo a.C.. È costruito sulla cima del Monte Barbaro, a circa 400 metri di altezza. Come molti teatri antichi, ha una acustica sorprendente: anche parlando a bassa voce sul palco, il suono arriva chiaramente fino alle gradinate più alte. Il tempio dorico, probabilmente dedicato ad Afrodite, ci riporta indietro nel tempo. La sua caratteristica più sorprendente è che non è mai stato completato, infatti, le colonne sono lisce, non rifinite, probabilmente una guerra o qualche cambiamento politico ne ha interrotto la costruzione. È davvero un angolo di pace e stupore!

7° giorno, 16 luglio – Palermo e Monreale

Palermo è indubbiamente una delle più belle città al mondo, un mix di culture che sono perfettamente in armonia tra loro. La magnificenza della Cattedrale custodisce la tomba di Federico II di Svevia, presso la quale si sente il peso e la grandezza di una storia fatta di visione e inclusione. Federico II è stato un sovrano che ha lasciato un segno ancora attuale, capace di unire culture e mondi diversi, di cui siamo profondamente innamorati! Poi gli occhi si perdono nella meraviglia: la Cappella Palatina è un tripudio di mosaici dorati incastonati in architetture arabo-normanne che raccontano un incontro perfetto tra Oriente e Occidente. Monreale, inoltre, toglie davvero il fiato. Il Duomo ti accoglie in un abbraccio d’oro: anche qui mosaici che brillano di luce propria e, sullo sfondo, un Cristo Pantocratore che ti guarda dritto dentro. A chiudere la giornata, la luce che accarezza il mare all’Isola delle Femmine. Il momento in cui tutto si ferma e resta solo la bellezza di una meravigliosa natura.

8° giorno, 17 luglio – Levanzo, Favignana, Erice

La giornata alle Isole Egadi è fra le più attese – ma questo lo abbiamo già detto un sacco di volte – di questa meravigliosa vacanza. La prima tappa è Levanzo, incontaminata e selvaggia, un’isola che ti accoglie con il suo silenzio e i suoi colori puri. Favignana è un sogno ad occhi aperti: calette dalle acque cristalline, la bellezza iconica di Cala Rossa e Cala Azzurra, e quel modo unico di viverla… bici lasciate sulla spiaggia, come a concedersi una pausa, respirare e perdersi in uno splendore infinito. Ovunque, la sensazione è quella di essere dentro un film: atmosfere che richiamano “Il Postino”, tra luce, mare e poesia.

Al rientro ci concediamo la visita di un’ultima meraviglia: Erice. Già arrivarci è un’avventura, tra tornanti e panorami mozzafiato. Poi il borgo medievale, il Castello di Venere sospeso tra cielo e mare e le stradine acciottolate.

9° giorno, 18 luglio – Riserva dello Zingaro

Ultimo giorno nella meravigliosa Sicilia. Ci aspetta un’ultima esperienza indimenticabile: la riserva dello Zingaro. Un consiglio importante per chi, come noi, vuole viverla a pieno: all’interno del percorso non ci sono punti ristoro e le fontanelle si trovano solo all’ingresso. Noi siamo stati un po’ incoscienti e abbiamo affrontato tutto il tragitto in circa sette ore… con una sola bottiglietta d’acqua e 7 prugne 😅. Il percorso è impegnativo, soprattutto per via del caldo, ma ogni passo è ripagato da una bellezza che lascia senza fiato. Cala Capreria, Cala del Varo, Cala della Disa, Cala Berretta, fino alla meravigliosa Cala Tonnarella dell’Uzzo: angoli di paradiso dove il mare è puro, trasparente, quasi irreale. Qui lasciamo davvero il cuore!

10° giorno, 19 luglio – Rientro

È tempo di rientrare. La Sicilia è un posto davvero magico, infatti, come ripete spesso un nostro caro amico siculo:

la Sicilia è colore, la Sicilia è calore…

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