1 maggio 2025
La Basilicata è una regione tutta da scoprire ed essendo vicina alla Puglia per noi è facilissimo tornarci tutte le volte che vogliamo. In questa escursione il gruppo di amici si allarga e siamo tutti curiosi e curiose di avventurarci alla scoperta di quello che è descritto da tutti come il villaggio degli gnomi e degli Hobbit del Signore degli Anelli!
Siamo a Pietragalla nel Parco Urbano dei Palmenti che appaiono ai nostri occhi come piccole abitazioni in pietra e tufo ricoperte da un tetto verde che sembrano emergere dalla terra. In realtà, queste strutture non sono propriamente abitazioni, ma luoghi in cui nel passato avveniva la vinificazione: qui si cominciava con la classica pigiatura con i piedi e quando si ricavava il mosto, esso veniva riposto in vasche di pietra e lasciato fermentare. Un rito antico, quasi magico.
Passeggiare in questi luoghi riconsegna ai visitatori un tempo andato, antico, che sa di tradizione e di arte contadina.
Noi tutti rimaniamo abbastanza colpiti da quello che vediamo, ci rifugiamo anche in uno di questi palmenti trasformato in un piccolo shop, dove un gentile signore ci offre un assaggio del vino che produce, le bambine stuzzicano qualche tarallino offerto e poi ci sediamo, baciati dal tiepido sole di maggio, sulle panchine per rifocillarci e consumare il nostro pranzo a sacco.
Dopo il Parco Urbano dei Palmenti, dedichiamo la seconda parte della nostra giornata ad Acerenza, un borgo che rientra a pieno titolo tra i Borghi più belli d’Italia, conosciuta anche come la “Città cattedrale“, nome derivante dalla presenza della splendida e imponente Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Caino proprio nel bel mezzo del paese. Il borgo è arroccato su una rupe ed è davvero suggestivo ammirarlo mentre lo si raggiunge. La cattedrale è un gioiello architettonico e gli stili che presenta vanno dal romanico al gotico. Bellissima al suo interno è la cripta, che noi visitiamo e che risale all’epoca rinascimentale.
Passeggiamo tra i vicoli del paese, saliamo fino al belvedere Torretta e da qui possiamo ammirare un meraviglioso panorama che si staglia sulle verdissime colline. Durante la nostra passeggiata incrociamo due ragazzi gentilissimi che fanno parte dell’ufficio turistico del paese e ci invitano a seguirli e a visitare gratuitamente La casa contadina, un museo nel quale sono custoditi attrezzi contadini del primo Novecento e sono ricostruiti ambienti di una famiglia di quell’epoca. Le bambine erano entusiaste e hanno fatto mille domande alla nostra guida che pazientemente soddisfaceva le loro innumerevoli richieste.
Una giornata piacevole alla scoperta di queste due piccole perle, con la compagnia piacevole degli amici di sempre, con lo sguardo rivolto su queste colline che con il vento sembrano fatte di velluto e ricoperte di vigneti che si perdono a vista d’occhio.


















