Paxos e Antipaxos: tra borghi, calette e il blu infinito dello Ionio 🇬🇷

1° giorno, 15 luglio – Partenza da Bari

Quest’anno il nostro viaggio estivo è stato diverso dal solito. Più breve, più lento e, soprattutto, con un solo obiettivo: staccare davvero la spina.

Per una volta abbiamo messo da parte gli itinerari ricchi di tappe, le lunghe ore in macchina, i traghetti e i continui cambi di hotel ogni due o tre giorni (vedi Peloponneso, Calcidica e Croazia). Chi ci segue sa che amiamo viaggiare così: macinare chilometri, esplorare, scoprire luoghi sempre nuovi. Questa estate, però, sentivamo il bisogno di qualcosa di diverso. La parola d’ordine era relax, mare e ritmi lenti. 😎

In realtà, il viaggio era già stato programmato: un itinerario nel sud della Francia, tra gli eleganti scorci della Costa Azzurra e i profumi della Provenza, ma è bastata un’offerta irresistibile di un volo Volotea per Corfù a farci cambiare idea in pochi minuti. E, così, ci siamo lasciati conquistare, ancora una volta, dalla nostra amatissima Grecia. Corfù è solo di passaggio, le nostre mete sono le due isole di Paxos e Antipaxos, due meravigliose perle immerse nello Ionio. 🌊

Prima di raggiungere la nostra vera destinazione, dedichiamo qualche ora a Corfù Città (Kerkyra), soggiornando presso l’Hotel Europa, a pochi minuti dal porto di Corfù, una soluzione pratica per prendere il traghetto di prima mattina. Passeggiando nello splendido centro storico di questa perla dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO si scopre un’atmosfera vivace e ci si perde senza una meta nell’intreccio di vicoli stretti e piazzette. L’influenza della dominazione veneziana è evidente in ogni angolo, soprattutto sul portale della maestosa Fortezza Nuova, che domina la città. Dopo aver percorso il celebre Liston, un raffinato viale porticato, non potevamo non rendere felici le nostre ragazze, per cui ci siamo fermati a mangiare al volo il nostro primo gyros del viaggio, il primo morso è stato sufficiente per farci capire che eravamo finalmente tornati nella nostra amata Grecia 🇬🇷!!! ❤️

2° giorno, 16 luglio 2026 – Paxos, Lakka

È importante sapere che le principali compagnie che effettuano la tratta Corfù–Paxos sono Kerkyra Lines e Paxos Lines (Ilida Dolphin Hydrofoil). Entrambe propongono collegamenti giornalieri, ma con caratteristiche diverse: ci sono traghetti tradizionali, più lenti, ma spesso anche più economici, e aliscafi, decisamente più veloci, che permettono di raggiungere l’isola in un’ora. Noi abbiamo scelto l’Ilida Dolphin Hydrofoil e con 117 euro (4pax andata) in circa un’ora di navigazione, lasciandoci alle spalle Corfù, abbiamo iniziato a intravedere il profilo di Paxos.

Quando il traghetto ha attraccato a Gaios, ci è bastato un solo sguardo per capire di essere arrivati in un piccolo angolo di paradiso. Di fronte al porto, nel giro di pochi minuti, siamo riusciti a noleggiare la nostra compagna di viaggio: una Fiat Panda (basta chiedere al bar o mostrarsi alla ricerca di qualcosa che subito si viene soddisfatti!) a 50 euro al giorno dal gentilissimo Vassilis. Noleggiare un’auto a Paxos è indispensabile. L’isola è piccola, ma molte delle sue spiagge più belle, i punti panoramici e i villaggi si raggiungono percorrendo stradine immerse tra gli ulivi e i tamerici.

Si parte subito alla scoperta delle prime spiagge di Paxos! La prima tappa è Kloni Gouli, una piccola baia dal fascino tranquillo e da qui si prosegue verso una delle spiagge più belle della zona: Kaki Lagkada Beach. Appena arrivati siamo colpiti dalla bellezza del paesaggio: una caletta di ciottoli bianchi circondata dal verde della vegetazione, dove il mare sembra una tavolozza di colori. Ci fermiamo presso l’Aeolus Beach Bar, dove affittiamo un ombrellone e due lettini al costo di 25 euro.

Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Lakka, uno dei tre borghi più caratteristici e turistici di Paxos. Qui ci aspetta quello che sarà il nostro rifugio per tutta la vacanza: Flora Maisonette 1, un grazioso appartamento molto confortevole e affacciato sul porto. La sua posizione è davvero impagabile: centralissimo, a pochi passi da ristoranti, bar, minimarket e da tutto ciò che questo incantevole paesino ha da offrire.

La nostra prima cena si consuma presso il ristorante Alexandros, che si trova in una caratteristica viuzza appena dietro il lungomare del porto, specializzato in cucina greca tradizionale. L’atmosfera è cordiale e il cibo è gustoso. Ottima scelta!

3° giorno, 17 luglio 2026 – Antipaxos, Voutomi e Vrika beach

Dal porto di Gaios ci imbarchiamo su un taxi boat diretto ad Antipaxos, la vera ragione che ci ha spinti fin qui. La fama di questa minuscola isola la precede: le fotografie del suo mare avevano acceso la nostra curiosità. In circa 30 minuti di navigazione al costo di 75 euro andata e ritorno (25 euro per adulto e metà prezzo per le bambine) approdiamo in quello che può essere definito senza esitazione un piccolo paradiso terrestre. I colori del mare sono assolutamente incredibili e, se possibile, ancora più spettacolari di quanto mostrino le fotografie. A noi ha ricordato tanto l’isola di Cayo Blanco nel mar dei Caraibi visitata durante la nostra luna di miele a Cuba!

Il taxi boat sbarca i passeggeri nella splendida baia di Voutoumi, considerata la spiaggia più famosa e scenografica di Antipaxos. Da qui è possibile raggiungere a piedi in circa 20 minuti anche Vrika Beach, un’altra incantevole spiaggia caratterizzata da sabbia bianca e acque cristalline. Entrambe le spiagge dispongono di pochi ombrelloni e lettini, oltre a un bar e a un ristorante, ma a prezzi piuttosto elevati.

Le prime ore della mattina regalano un’atmosfera quasi surreale, con poche persone e un mare dai colori intensi. Nel corso della giornata, infatti, le due baie vengono raggiunte da numerose imbarcazioni e dai tour organizzati provenienti soprattutto dalla vicina Corfù, trasformando questo angolo di paradiso in una meta molto affollata.

Si rientra a Paxos alle ore 17.00 (l’ultimo parte alle ore 18.00!) e, ancora nell’estasi della meraviglia dei colori di cui abbiamo goduto per tutta la giornata, si cena presso Stasinos Garden Restaurant, una delle taverne storiche di Lakka, immersa in un piacevole giardino ombreggiato dall’atmosfera romantica.

4° giorno, 18 luglio 2026Kipiadi e Marmari beach, Erimitis

La giornata è dedicata alle spiagge di Kipiadi e Marmari sulla costa occidentale dell’isola. Kipiadi Beach, è una piccola baia di ciottoli bianchi immersa nella natura. Per raggiungerla bisogna percorrere un breve sentiero di circa dieci minuti, anche se noi decidiamo di imboccare un sentiero più impervio, più lungo, decisamente più avventuroso tra i rovi e la fitta vegetazione. La spiaggia è completamente libera e non dispone di nulla: è quindi consigliabile portare con sé acqua, qualcosa da mangiare e un ombrellone, se si decide di passare del tempo in questa spiaggia. È il luogo ideale per chi cerca tranquillità: c’è solo il mare, qualche yacht attraccato e una natura decisamente incontaminata.

Più tardi ci spostiamo a Marmari Beach, nei pressi di Loggos. Per raggiungerla passiamo prima dalla spiaggia attrezzata di Levrechio, ma non ci ispira affatto e proseguiamo. Lasciamo l’auto in un parcheggio di fortuna sotto un ulivo, attraversiamo un piccolo sentiero, fino ad arrivare a una splendida insenatura circondata dal verde. Anche qui la spiaggia non è attrezzata con un paesaggio abbastanza selvaggio. La spiaggia è composta da piccoli ciottoli bianchi, mentre gli alberi, per fortuna, ci regalano preziosi angoli d’ombra nelle ore più calde. Le acque sono trasparenti e calme. Per noi è stata una delle spiagge più rilassanti dell’isola, lontana dalla folla e immersa nel silenzio della natura.

Cala la sera e siamo pronti per goderci un altro spettacolo meraviglioso: il tramonto. La nostra meta è il rinomato Erimitis Bar, un locale situato su un’altura nella località di Magazia che offre una vista su una spettacolare falesia bianca a picco sul mare. Da questa posizione privilegiata lo sguardo si perde nell’immensità dello Ionio, mentre il sole lentamente si abbassa verso l’orizzonte. La terrazza del locale, proprio in prossimità del tramonto, si riempie velocemente di visitatori arrivati per conquistare il posto migliore e godersi questo momento magico. I prezzi dei cocktail sono decisamente elevati, ma da qui si ammira uno dei panorami più belli dell’isola.

La sera ceniamo nel centro di Gaios presso O Giros ton Paxon, proprio nella piazza centrale davanti alla chiesa. L’ambiente è semplice e informale, con tavoli all’aperto e una bella vista verso il porto e l’isoletta di Agios Nikolaos. Per smaltire la cena passeggiamo tra gli animati vicoli del paese e poi ci spostiamo lungo il porto dove i pescherecci e gli yacht lussuosissimi convivono, mentre i tavolini dei bar e delle taverne si animano fino a tarda sera.

5° giorno, 19 luglio 2026Harami beach, Orkos e Monodendri beach

La giornata inizia con Harami Beach, una delle spiagge più comode da raggiungere per noi, visto che si trova proprio a pochi passi dal nostro appartamento a Lakka! Decidiamo quindi di arrivarci tranquillamente a piedi. È una baia di ciottoli bianchi, con un mare limpido e azzurro dal fondale sabbioso. La spiaggia è attrezzata, ma è possibile stazionare anche in zone libere, così come decidiamo di fare noi (per completezza di informazione il costo di due lettini e di un ombrellone è di 20 euro!).

Nel pomeriggio saliamo in macchina alla scoperta di altre due spiagge della zona: Orkos Beach e Monodendri Beach. Per raggiungere Orkos bisogna lasciare l’auto e affrontare un suggestivo percorso a piedi: un sentiero di circa 750 metri che attraversa il bosco, immerso nella vegetazione mediterranea con ulivi secolari. La passeggiata di per sé non è impegnativa, ma il caldo aumenta le difficoltà, però, alla fine del percorso, si apre davanti agli occhi una piccola baia selvaggia con un mare dai colori incredibili. Orkos è una spiaggia libera, senza stabilimenti né servizi, perfetta per chi cerca un contatto diretto con la natura.

Proseguiamo poi verso Monodendri Beach, una delle spiagge più conosciute di Paxos e una delle poche della costa nord dotate di servizi. Qui troviamo un ambiente più organizzato, con possibilità di noleggiare ombrelloni e lettini e la presenza di una taverna, di un beach bar e una piscina.

La sera decidiamo di restare a Lakka nella piazza sotto casa e cenare presso la taverna Pounentes, un locale a conduzione familiare con una cucina che unisce la tradizione alle richieste di un turismo internazionale. Il ristorante è dotato di un forno a legna con il quale preparano delle pizze che incontrano il nostro gusto. È la sera della finale dei mondiali tra Argentina e Spagna, un gruppo di spagnoli è seduto sotto il pergolato del locale, ma noi torniamo a casa e aspettiamo il fischio d’inizio!

6° giorno, 20 luglio 2026Tour in barca alla scoperta della costa di Paxos, Antipaxos e delle Blue Caves

Quella di oggi è senza dubbio la giornata più bella dell’intera vacanza. Come ogni anno, decidiamo di regalarci un’esperienza speciale: noleggiare una barca tutta per noi con uno skipper che ci accompagni alla scoperta degli angoli più nascosti di Paxos.

Lasciato il porto di Gaios costeggiamo l’isola ammirando paesaggi che da terra sarebbe impossibile raggiungere. Lo skipper ci conduce tra piccole cale incontaminate, spiaggette deserte, spettacolari Blue Caves e imponenti grotte marine scavate nella roccia, dove il sole, riflettendosi sull’acqua, crea incredibili sfumature di un blu intenso. Entrare con la barca in queste cavità naturali è un’esperienza davvero emozionante. Durante la navigazione ci concediamo diverse soste per fare il bagno, la più bella è sicuramente la spiaggia di Erimitis. La circumnavigazione di Paxos prevede anche un passaggio sotto il Tripitos Arch, un arco naturale in pietra nella parte meridionale dell’isola.

La navigazione prosegue poi verso Antipaxos, ma lontano dalle spiagge più frequentate. Raggiungiamo una baia appartata dove l’acqua è così limpida da sembrare una piscina naturale. Alle 16.00 facciamo ritorno al porto di Gaios…che giornata memorabile! Per chi desidera vivere questa esperienza, dal porto di Gaios sono disponibili diverse soluzioni. È possibile noleggiare una barca senza skipper al costo di circa 150 euro per l’intera giornata, ai quali va aggiunto il carburante. Chi, invece, preferisce affidarsi all’esperienza di uno skipper può scegliere un’imbarcazione con conducente al costo di circa 250 euro, carburante incluso. Per chi cerca una soluzione più economica, dal porto partono anche tour collettivi in barca, con prezzi che generalmente variano tra 50 e 55 euro a persona. Sono un’ottima alternativa, anche se inevitabilmente meno esclusiva rispetto a un’escursione privata.

Rientrati a Lakka, andiamo alla ricerca di uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti dell’isola: la chiesa di Ypapanti. Raggiungerla non è affatto semplice, la strada è stretta e tortuosa, immersa nel bosco. La chiesa risale al 1600 ed è l’unico esempio di architettura bizantina di Paxos, riconoscibile per le sue due eleganti cupole. Accanto si erge il caratteristico campanile dal quale è possibile ammirare la laguna di Lakka e gli sconfinati ulivi di cui l’isola è rigogliosa.

Per la cena optiamo per Gaios con una cena in un fast food locale, To Steki, con il nostro cibo greco preferito: il ghiros!

7° giorno, 21 luglio 2026Mongonissi beach e Faro di Lakka

L’ultimo giorno della nostra vacanza lo dedichiamo alla scoperta di Mongonissi Beach, conosciuta per essere l’unica spiaggia sabbiosa di Paxos. In realtà Mongonissi è una piccola isola collegata a Paxos da un caratteristico ponticello in pietra, che la rende facilmente raggiungibile in auto. Ad esser sinceri, è stata l’unica spiaggia dell’isola che non ci ha conquistati. La sabbia, piuttosto scura, e il colore dell’acqua non reggono il confronto con le altre baie di Paxos. L’impressione generale è quella di un tranquillo paesaggio lacustre più che di una tipica spiaggia greca! Tuttavia, il caldo è intenso e un bagno rigenerante, soprattutto per le ragazze, è d’obbligo.

Molto suggestiva, invece, è la taverna che si affaccia direttamente sul mare. I suoi tavolini sembrano sospesi sull’acqua e, per raggiungere la spiaggia, è necessario attraversarla. La baia è piuttosto piccola, ma ben attrezzata, ideale per chi cerca comfort e servizi. La vera meraviglia di Mongonissi, però, non è accessibile dai turisti. L’abbiamo scoperta il giorno precedente durante l’escursione in barca: una splendida insenatura dalle acque cristalline e lontana dalla folla. Sull’altura domina ancora la storica villa della famiglia Agnelli.

Per l’ultima cena della vacanza scegliamo di raggiungere Loggos, il più piccolo e romantico dei tre villaggi di Paxos, ma prima di avviarci, facciamo un salto al faro di Lakka. Loggos è un antico borgo di pescatori, conserva ancora oggi un’atmosfera autentica: il suo piccolo porto è incorniciato da eleganti taverne, caffè e locali affacciati sull’acqua. La nostra scelta ricade sul Kohili Fish Restaurant. I piatti sono curati e il servizio impeccabile: una cena che si rivela all’altezza delle aspettative e che rappresenta il modo migliore per salutare questa splendida isola. Terminata la cena ci fermiamo semplicemente ad osservare, cercando di imprimere negli occhi e nel cuore la magia della nostra ultima serata in Grecia 🇬🇷.

8° giorno, 22 luglio 2026 – Partenza da Corfù per Bari

Eccoci arrivati al triste giorno della partenza 🥹. Lasciamo quest’isola, come ogni volta, con il mal di Grecia, con una sensazione mista tra nostalgia e contentezza. C’è da dire che rispetto alle altre zone delle Grecia che abbiamo visitato, tra Calcidica a Peloponneso, forse Paxos ha smarrito un po’ il suo aspetto tradizionale e identitario per lasciare il posto ad un turismo più mondano e à la page, attirando imbarcazioni e yacht di lusso, soprattutto stranieri, come Santorini o Mykonos. Ad ogni modo, la ricerca dei luoghi e dei piatti della Grecia della tradizione ha soddisfatto le nostre aspettative, non ci resta che programmare la prossima vacanza…chissà se ancora da queste parti!!!

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